Cosa fare ora?
"Per me la Federazione dovrebbe ricreare dei tecnici nazionali, un modo per provare a dare uno spirito diverso. Ora una sconfitta diventa un fallimento del sistema, ma l'Italia avrebbe potuto vincerla la sfida di ieri. All'atteggiamento della squadra non si possono muovere critiche. Ma in questi anni è mancato un po' di spirito alla nostra squadra. La Nazionale di ieri è più forte della Bosnia, non doveva perdere quella partita se guardiamo valori ed esperienza".
Il dato dei tiri a favore della Bosnia?
"E' stata una partita timorosa. La Bosnia ha regalato un gol, ma l'Italia non ha saputo prendere coraggio dagli eventi positivi della partita. Il nostro calcio ha perso peculiarità che lo hanno fatto essere vincente fino al 2006, ovvero la capacità di gestire le partite ed i momenti. A me il timore che si era creato per l'andare a giocare là ha fatto riflettere, l'abbiamo fatta passare per una partita infernale. Anni fa il calciatore italiano la pressione la cercava: questa globalizzazione ha tolto al calcio italiano quelle prerogative che lo rendevano vincente. Per me serve riprendere la strada dei tecnici federali, creati da un percorso all'interno della Federazione. Al di là delle capacità, questi rappresentavano il filo conduttore in fatto di modello di gioco, interpretazioni e modo di affrontare le partite"
© RIPRODUZIONE RISERVATA


/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202603/f41e3a8837ca92742c882563e97d18fe.png)