"A Dubai incontravo spesso Maradona, allenavamo due squadre che si giocavano un 'Derby' (Al-Nasr per Zenga, Al-Wasl per Maradona; ndr). Al secondo Derby che abbiamo giocato ho invitato Maradona nel mio ufficio. Ad un certo punto ci vengono a chiamare e ci dicono: 'Ragazzi, tra un quarto d'ora inizia la partita! (ride, ndr). Il mio rapporto con Diego è sempre stato di rispetto e amicizia. Al termine della partita che ci permise di vincere lo Scudetto (Inter-Napoli 2-1 del 28 maggio 1989, ndr), lui venne a farmi i complimenti durante le interviste. La grandezza di Diego è rappresentata dal fatto che nessun giocatore abbia mai parlato male di lui, compagni di squadra o avversari: questo ti fa capire quanto fosse benvoluto".
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202605/969ec2351461b9a9e910887b5e4b3354-e1779985211332.jpg)