Ma la differenza è un'altra. Quando premiano Messi al Mondiale, gli mettono una cosa, un vestito tipico, sulla maglia. E lì a me mi è caduto tutto. Ho pensato: se c'era Diego qui, scoppiava la terza guerra mondiale. Per quanto quel vestito sia onorabilissimo e rispettabilissimo. Ma per un calciatore la maglia con quel numero è una roba importante, è qualcosa di più, con i colori della tua bandiera e per questo tu sopra non ci metti proprio niente".
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202601/7e0121c9904d951c1e63b4d3dc6e8a57-scaled.jpg)