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interviste
All'esterno del Maradona è spuntato uno striscione di sostegno per il giornalista Manuel Parlato da parte dei tifosi del Napoli
Manuel Parlato, giornalista, ha parlato riguardo la sentenza del Tribunale di Milano riguardo il suo licenziamento da Sportitalia.
"Mi vedo costretto a fare chiarezza sulla vicenda del mio licenziamento da Sportitalia, risalente a circa un anno fa e recentemente approdata in tribunale. Ho appreso l'esito della sentenza dai social network e da diversi siti d'informazione, ancor prima che dal mio legale.
In tali articoli ho letto notizie inesatte e fuorvianti, tra cui laffermazione secondo cui avrei "chiesto il reintegro a Sportitalia", circostanza che non corrisponde al vero. E stata la controparte a chiedermi di tornare a Sportitalia, proposta che ho rifiutato per ovvie ragioni. In prima udienza, il giudice del Tribunale di Milano Julie Martini aveva proposto un ipotesi transattiva con un risarcimento pari a 40 mila euro. A seguito del rifiuto di entrambe le parti, il giudice si è ritirato a decisione. Nel corso del procedimento ho prodotto materiale video e documentazione cartacea atti a dimostrare la natura del rapporto di lavoro e le modalità del licenziamento, richiedendo inoltre l’audizione di diversi testimoni. Tali prove e le relative audizioni non sono state ammesse.
È fondamentale precisare che il Tribunale di Milano ha emesso una sentenza di primo grado, non un verdetto definitivo. L'ordinamento giuridico italiano prevede tre gradi di giudizio. Ero e sono consapevole di essere Davide contro Golia, anche immaginando le conseguenze di una sconfitta e di una campagna mediatica favorevole alla controparte, che dispone di mezzi e risorse a me non accessibili. Grazie per l'attenzione - Manuel Parlato"
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