L'ex responsabile scouting del club azzurro, ospite al Palermo Football Meeting, svela un retroscena di mercato al quale è difficile rimanere indifferenti
Leonardo Mantovani, responsabile dell'area tecnica del Lumezzane, è intervenuto sul palco del Palermo Football Meeting, evento organizzato da Conference 403 a "La Braceria in Villa" in sinergia con l'Ordine degli Avvocati di Palermo e la Lumsa. Diverse le tematiche trattate dall'ex responsabile scouting del Napoli (che ha occupato tale carica tra il luglio 2010 e il giugno 2015 e, successivamente, dal luglio 2018 al giugno 2023): dal modo in cui ha anticipato alcune tendenze del calcio moderno a un retroscena di mercato con protagonisti Victor Osimhen ed Erling Braut Haaland.
Haaland-Napoli, non solo una voce di corridoio. Mantovani conferma il rumour: "Facemmo un tentativo prima di acquistare Osimhen"
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Di seguito, le dichiarazioni del dirigente raccolte dai colleghi di TuttoMercatoWeb.com ed evidenziate dalla nostra redazione: "Ho cominciato nel 2000/2001 nel Brescia di Corioni, Baggio e Guardiola, introducendo un sistema di scouting che ha anticipato il tema dei dati e degli algoritmi che tanto va di moda adesso. Portammo il primo sistema di antenne satellitare in un momento nel quale in Italia si guardavano le partite ancora con il cavo telefonico. Abbiamo anticipato i tempi anche in un altro modo, ovvero cercando giocatori e talenti in quei territori che erano sconosciuti o poco battuti. Oggi si parla della Svizzera, per fare un esempio, e noi fummo i primi ad introdurre calciatori elvetici nel calcio italiano come Fabrizio Zambrella. Lo stesso discorso è valso per Marek Hamsik. Il sistema satellitare che usavamo a Brescia è stata poi la base da cui è nato Wyscout.