Alexander Manninger, ex calciatore, di ruolo portiere, si è concesso per un'intervista ai taccuini de La Gazzetta dello Sport. In un frangente del lungo colloquio, l'estremo difensore che in carriera ha vestito le maglie di molteplici squadre italiane, una su tutte quella della Juventus, ha raccontato che tipo di rapporto ha avuto con Antonio Conte, attuale tecnico del Napoli, nell'ultima stagione da lui trascorsa in bianconero, ossia la 2011/12, meglio conosciuta come l'annata che ha dato il via alla striscia dei nove Scudetti consecutivi vinti dalla Vecchia Signora. Di seguito, le dichiarazioni rilasciate da Manninger ed evidenziate dalla nostra redazione.
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calcionapoli1926 interviste Manninger su Conte: “Mi colpì già in ritiro, era l’unico a credere nello Scudetto!”
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Manninger su Conte: “Mi colpì già in ritiro, era l’unico a credere nello Scudetto!”
L'ex portiere bianconero racconta l'ultima stagione trascorsa alla Juventus con il tecnico salentino in panchina
"Rimise la chiesa al centro del villaggio", Manninger ricorda l'ultimo anno alla Juventus con Conte
—Il suo ultimo anno alla Juventus fu il primo di Conte da allenatore. Ci racconta che rapporto avete avuto?
«Antonio mi colpì già dal ritiro. Mi prese da parte e mi disse che apprezzava il mio modo di lavorare e che voleva già prendermi quando era a Siena. Ricordo che all’inizio era l’unico a credere nella vittoria dello scudetto. Noi venivamo da due settimi posti e da una serie di scelte societarie sbagliate e confuse. Lui ha rimesso la chiesa al centro del villaggio. Dite così voi italiani, no?».
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