Calcio Napoli 1926 Interviste Manna: "Il Napoli deve cambiare, è alla fine di un ciclo iniziato con Spalletti"

Manna: "Il Napoli deve cambiare, è alla fine di un ciclo iniziato con Spalletti"

Domenico D'Ausilio
Il direttore sportivo del Napoli ha rilasciato un'intervista al podcast "Colpi da maestro"

Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli, ha rilasciato un'intervista al podcast "Colpi da maestro" con Marco Nosotti. Il dirigente ha ripercorso la sua esperienza in azzurro, i colpi di mercato e il rapporto con De Laurentiis e gli allenatori che ha incrociato nel club.

Manna sul mercato del Napoli

"A sessione di mercato terminata i nostri tifosi non saranno stati contenti, perché il tifoso ha voglia di vedere il giocatore nuovo, ha voglia di vedere i giocatori forti, di scoprirli e di emozionarsi. Noi però dovevamo assolutamente seguire una linea perché comunque nel mio biennio a Napoli abbiamo acquistato tanti calciatori l'anno scorso e dovevamo rispettare un po' quelli che sono i nostri parametri. La squadra per noi comunque era completa e qualora fosse uscito qualcuno, lo avremmo rimpiazzato. Abbiamo provato con un po' di fantasia a fare delle uscite, poi ci siamo un pochino tra virgolette incastrati e abbiamo preferito non percorrere delle strade tortuose per poi andare magari a farci male. Anche il mister dice che non sai mai chi arriva se poi effettivamente ti migliora. Allora, abbiamo deciso di andare avanti così. Speriamo di valorizzare il lavoro che è stato fatto precedentemente".

Manna su Badiashile: "Aveva le caratteristiche che cercavamo"

"Noi onestamente dietro non avremmo voluto fare nulla. Abbiam provato a fare Gila all'inizio, ma non c'erano i tempi. Il Milan è stato bravo, veloce, accontentando tutti quanti. Purtroppo poi Buongiorno si è fatto male e quindi siamo dovuti andare a intervenire di nuovo sul mercato e Badiashile aveva le caratteristiche che cercavamo: ha struttura, sa giocare veloce. È un giocatore che è stato un grandissimo talento quando l'ha comprato il Chelsea. Ha avuto un paio di anni un po' così così, però bisogna assumersi il rischio, soprattutto se non puoi fare un determinato tipo di investimento e lui aveva tutte le caratteristiche che ci servivano, quindi pensiamo col lavoro, con la sua voglia di riscatto, di poter avere inserito un giocatore che ci possa dare sicuramente una grande mano".
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Manna su Favasuli: "Un ragazzo molto interessante"

"Costantino l'anno scorso ha dimostrato di essere un calciatore pronto e che meritava uno step. C'erano anche altri nomi, magari c'era qualcuno già in Serie A, però lui mi ha colpito per la determinazione, la maturità mentale con cui si è approcciato e con cui è cresciuto. E quindi cercavamo un calciatore che andasse fuori lista, che imparasse da Di Lorenzo, perché in quella posizione c'è il nostro capitano, ma lui secondo me potrà darci una mano. È un ragazzo molto interessante, un grande lavoratore e umile e questi sono valori che non si trovano più nel calcio moderno".

Manna su Lukaku: "Gli auguro il meglio"

"Noi quando abbiamo preso Romelu, gli abbiamo fatto tre anni di contratto. È stato un accordo un po' complicato col Chelsea perché avevano un residuo molto più alto del valore del trasferimento. Pensavamo, facciamo 3 anni e poi va a scadenza, lo usiamo. Poi purtroppo le cose non vanno mai come ci si aspetta e ci siamo trovati a gestire questa situazione. Era uno stipendio importante per noi, soprattutto perché avevamo fatto un investimento per sostituirlo con Hojlund e non è andata come ci aspettavamo anche la cessione. Però in un mercato in cui è stato complicato riuscire a trovare qualcuno che lo comprasse, siamo stati fortunati. A lui auguro il meglio perché è un ragazzo che con noi ha vinto uno scudetto e ci ha dato veramente tanto. I problemi dell'anno scorso? È stata una situazione un po' complicata perché i calciatori spesso, come anche noi, sono un po' egoisti. Lui pensava al mondiale, pensava a recuperare, pensava di dover giocare e in quel momento noi stavamo lottando per un obiettivo vitale che era la Champions e magari qualcosa si può lasciar per strada, però son cose che nel calcio capitano".

Manna sul rapporto con De Laurentiis

"Con lui non ti annoi mai, però va ringraziato perché comunque quando sono arrivato a Napoli, mi hanno dato a 36 anni una possibilità incredibile dopo il decimo posto. Quindi è stata una cosa anche un po' folle".

Manna su Conte: "Mi ha fatto vincere uno scudetto"

"Quando ho firmato con il Napoli nella mia testa c'erano Gasperini e Conte. Perché Antonio e Gasperini erano due figure forti. Un ragazzo di 36 anni ha bisogno anche, tra virgolette non di protezione, ma di una figura con cui poter lavorare e fare le cose insieme, perché l'unità ti permette di essere più forte, di spiegare al presidente determinate dinamiche, scelte. Io con Antonio mi sono trovato benissimo, lo ringrazierò per tutta la vita. Mi ha fatto vincere uno scudetto, spero non sia l'ultimo, però oggi è uno scudetto storico e mi ha insegnato tanto, mi ha alzato il livello perché lavorare con un allenatore così esigente, determinato, meticoloso, che non si accontenta mai, ti fa rendere sicuramente di più. Sono stati due anni importanti per me e io gli sarò grato per tutta la vita, perché veramente mi ha dato una grande mano e se abbiamo fatto delle cose importanti, dobbiamo e devo ringraziarlo".

Manna su Allegri: "Dopo Conte serviva una personalità forte"

"Allegri è una persona che dà tutto se stesso. Io lo conosco, abbiamo lavorato insieme alla Juventus e anche lì ha dato tutto alla causa. Ci siamo trovati perché lui parte da una base che è quella che è tecnicamente la squadra forte ed era ben allenata. E quindi insieme stiamo cercando di plasmarla un pochino a sua immagine e somiglianza, cambiando un po' quelle che sono magari alcune dinamiche. Pensiamo di poter fare una buona stagione, magari toglierci qualche soddisfazione. Dopo Conte era importante avere una personalità, magari anche diversa, ma comunque forte, che lo spogliatoio possa riconoscere, che la piazza possa riconoscere, che il presidente possa riconoscere e quindi cercare di valorizzare un lavoro che è stato fatto e che per me non è interrotto, ancora per quest'anno sicuro. Poi dobbiamo cominciare a cambiare un pochino, perché siamo arrivati probabilmente alla fine di un ciclo che è iniziato con Spalletti. Max dopo la stagione al Milan, secondo me ha voglia di rivincita. La stessa che abbiamo noi dopo un'annata un po' sfortunata come quella scorsa. Colpo migliore da DS? Scott McTominay".
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