Calcio Napoli Interviste Mancini: "Vi svelo perché ho lasciato dieci calciatori in Italia. Le critiche non mi toccano"

Mancini: "Vi svelo perché ho lasciato dieci calciatori in Italia. Le critiche non mi toccano"

Domenico D'Ausilio
Le parole del ct della Nazionale alla vigilia del match contro la Turchia

Roberto Mancini, ct dell'Italia, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza alla vigilia della seconda sfida di Nations League contro la Turchia, in programma lunedì alle 20.45 a Bursa.

Mancini in conferenza alla vigilia di Turchia-Italia

"Le critiche non mi toccano, c'è troppa agitazione, restiamo tranquilli. Con la Turchia farò cambiamenti per valutare altri giocatori. Comunque nessuno avrebbe giocato 4 gare ravvicinate. Romano? Ha giocato un'ottima partita, gli errori possono capitare. Penso avrà un grande futuro in Nazionale. Turchia? Montella ha fatto e sta facendo un ottimo lavoro, non meritava di uscire così dal Mondiale. È una squadra di talento, domani sarà una bella partita.

Abbiamo solo bisogno di tempo per lavorare e mettere insieme una squadra competitiva. Di nient'altro. Ci sono dei cicli, e purtroppo l'Italia ne sta attraversando uno così, senza una generazione con i Totti, i Del Piero e gente così. Kean? Non so se giocherà, deciderò domani mattina. Sono passate solo 48 ore dalla scorsa gara, e oggi dobbiamo ancora allenarci. Finora in stagione non ha giocato molto, vedremo come sta. Italia? Mi aspetto che con la Turchia la squadra possa fare una buona gara, migliorando pressing e aggressività. In questi giorni non abbiamo avuto il tempo di preparare cose nuove, quindi non mi aspetto grandi novità. Non credo che il Manchester City sia stato giudicato colpevole, anzi. Non è un problema che riguarda me, ma non è una cosa nuova. Il Manchester City non è colpevole e sul doppio contratto non è un problema mio, ma loro semmai".

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