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calcionapoli1926 interviste Malfitano: “Con l’Atalanta vorrei Alisson dal 1′. Basta retorica degli spaccapartite”

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Malfitano: “Con l’Atalanta vorrei Alisson dal 1′. Basta retorica degli spaccapartite”

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Il giornalista ha descritto la sfida con l'Atalanta come
Paola Carrella

Ai microfoni di Radio Marte è intervenuto il giornalista Mimmo Malfitano, che ha analizzato la sfida tra Napoli e Atalanta. Focus su Alisson, considerato pronto per partire titolare e sul possibile progetto giovani del club guidato da Conte.

Malfitano: "Alisson titolare per Atalanta-Napoli"

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“Perché non far giocare Alisson Santos dal 1′? Non mi piace la retorica dello spaccapartite! Vediamolo dall’inizio e capiamo cosa può dare. Con la storia dello spaccapartite, non riusciamo mai a capire se un giocatore riesce ad incidere sulle partite nell’arco dei 90′. Alisson-Vergara non devono fare il lavoro di Politano-Spinazzola, parliamo di due mezze punte: a Santos non puoi chiedere di rincorrere l’avversario fino all’area del Napoli, devi dargli possibilità di esprimere le sue qualità. Le recenti dichiarazioni di Conte, quando ha parlato di progetto giovani, vanno nel senso di una permanenza dell’allenatore a Napoli per il prossimo anno. Ho l’impressione che in questo momento il club stia valutando l’opportunità di svecchiare l’organico, abbassare i costi, seguendo la politica dei giovani che non è detto che non possano condurre alla vittoria. Sarebbe un cambiamento di strategia rispetto agli ultimi due anni, che permetterebbe di abbassare l’età media e riprendere la politica economica delle plusvalenze. Palladino è un ottimo allenatore, ma la piazza di Napoli è difficilissima: dovendo ripartire con un progetto basato sui giovani e avendo la pazienza di aspettarne la crescita, potrebbe essere l’allenatore ideale. Se invece si impianta un progetto per vincere subito credo che ci voglia qualcuno con più esperienza. Conte insiste spesso con gli stessi giocatori, ben prima degli infortuni: questo suggerisce che non sia un allenatore sfacciato ma è uno che non si arrende mai, anche nei momenti più difficili riesce a trovare sempre le soluzioni. Per lui questo credo sia stato un anno di prove durissime. Ricordo il primo tempo di Coppa Italia contro il Como: dinanzi al palleggio dell’avversario, il Napoli era schierato con un 4-5-1. Contro la Roma, Gasperini fa uscire Malen sul 2-1, con l’ingresso nel Napoli di Santos ed il 2-2, la Roma è diventata più gestibile mentre gli azzurri avevano più entusiasmo. A quel punto i giallorossi hanno dovuto difendersi. Il Napoli non ha calciatori a centrocampo di qualità eccelsa: lo stesso McTominay – per quanto per me sia il miglior giocatore azzurro – non ha la sensibilità tecnica di un De Bruyne. Lo stesso calcio italiano non ha calciatori di grande qualità ed è per questo che anche la Nazionale soffre e non riesce ad imporsi a livello mondiale”.