Il presidente della Figc interviene sulle polemiche legate alla sua elezione e parla anche delle scelte di Mancini e dei giovani italiani
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Il presidente della Figc Giovanni Malagò, intervenuto a "Il Tempo delle Donne", evento organizzato dal Corriere della Sera alla Triennale di Milano, ha parlato della sua elezione alla guida della Federcalcio, delle opposizioni incontrate dal nuovo corso e di alcuni temi legati alla Nazionale italiana. Queste le sue dichiarazioni.
L'intervento di Malagò
"Non posso che essere tranquillo perché conosco bene la situazione, ma so anche che fa parte del gioco e che c'è sempre qualcheduno che ha delle idee diverse. Sappiamo benissimo quanto magari è stato osteggiato (il nuovo corso, ndr) prima, durante e subito dopo le elezioni. Adesso c'è un nuovo capitolo, viviamolo con serenità, anche se io credo, a cominciare da voi giornalisti, che avete tutti molto ben chiara la situazione. Certo che è tutto valido e tutto regolare, ma contrastata da opposizioni. Conosco bene la situazione, però il nuovo corso è stato osteggiato prima delle elezioni, durante le elezioni e subito dopo. Io sono rappresentante della società civile, faccio tutto questo da volontario e sono eletto, non sono mai stato nominato. Difendo il mondo dello sport e il mondo del calcio. Fiducia ci deve essere e ci manca solo che non ci sia. Mi sembra anche che ci sia energia, positività, poi è tutto da dimostrare sul campo. Gli italiani non sono poi così tanti numericamente parlando, però stanno facendo molto bene in questo inizio di campionato. E poi ci sono anche italiani di doppia nazionalità, mi fa piacere che hanno scelto di stare con noi".
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