Un’idea per invertire la rotta del calcio italiano
—"Bisogna investire nel settore giovanile e avere il coraggio di farli giocare, sono bravi: quei pochi che escono dall’Italia esordiscono presto. Noi vogliamo andare sul sicuro, ma di sicuro non c’è niente. La nostra generazione giocava per strada, oggi se i nostri figli non vanno ad allenarsi in una scuola calcio, il fattore strada non esiste proprio. Al tempo, noi non avevamo le casacche, per trovare il nostro compagno di squadra dovevamo cercarlo. I bambini questo non ce l’hanno più. Purtroppo, i videogiochi hanno sostituito la strada e le società non hanno il coraggio di farli giocare a 18 anni anziché a 24. Il Napoli è una bella società, è terza. Vorremmo vincere sempre, ma l’insidia è dietro l’angolo".
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