Su chi farebbe giocare contro il Lecce
—"Farei giocare Anguissa dall’inizio. Questo può aiutarlo anche mentalmente, i nostri due italiani mi piacciono tanto: sulle fasce giocherei con Politano e Spinazzola per poi giocarmi le carte brasiliane".
Su Manna
—"I nostri direttori sportivi, anche dai tempi del Pocho e di Hamsik, sono sempre stati bravi. Sarà merito di De Laurentiis o l’aria napoletana. Comunque mi fido di Manna. Noi napoletani sappiamo dove fare la spesa, ma prima o poi dovremo cedere".
Un’idea per invertire la rotta del calcio italiano
—"Bisogna investire nel settore giovanile e avere il coraggio di farli giocare, sono bravi: quei pochi che escono dall’Italia esordiscono presto. Noi vogliamo andare sul sicuro, ma di sicuro non c’è niente. La nostra generazione giocava per strada, oggi se i nostri figli non vanno ad allenarsi in una scuola calcio, il fattore strada non esiste proprio. Al tempo, noi non avevamo le casacche, per trovare il nostro compagno di squadra dovevamo cercarlo. I bambini questo non ce l’hanno più. Purtroppo, i videogiochi hanno sostituito la strada e le società non hanno il coraggio di farli giocare a 18 anni anziché a 24. Il Napoli è una bella società, è terza. Vorremmo vincere sempre, ma l’insidia è dietro l’angolo".
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202603/4a523e0c1636927f3923228fd4ffc5c4-scaled-e1773398101513.jpg)