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calcionapoli1926 interviste Avv. Chiacchio: “Vi svelo i possibili scenari legali fra il Napoli e Lukaku”

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Avv. Chiacchio: “Vi svelo i possibili scenari legali fra il Napoli e Lukaku”

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L’avvocato, esperto in diritto sportivo, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte
Domenico D'Ausilio
Domenico D'Ausilio Caporedattore 

L’avvocato Edoardo Chiacchio, esperto in diritto sportivo, è intervenuto a Radio Marte per analizzare i possibili risvolti giuridici della decisione di Lukaku di restare in Belgio, in mancata ottemperanza della volontà della SSC Napoli di farlo tornare a Castel Volturno.

L'avvocato Chiacchio sulla vicenda Lukaku-Napoli

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“Parlare di esclusione dalla rosa è una problematica molto complessa: se escluderlo significa farlo allenare con i compagni e poi non convocarlo la domenica e non farlo giocare, siamo nella norma. Se lo si vuole escludere dagli allenamenti, il problema esiste perché poi il calciatore può richiedere di essere reintegrato e, in caso di diniego da parte della Società, si può ricorrere a vie legali e può succedere anche che la Società vada incontro ad altri rischi legali. Ci auguriamo che tutto ciò non accada. C’è l’inadempimento contrattuale e poi ci sono i certificati medici che metterebbero il calciatore al riparo da qualsiasi provvedimento da parte della Società. Mi auguro che tutto ciò non accada, ma davanti ad un certificato medico, la Società non può contestare nulla ad un calciatore: ribadiamolo, stiamo parlando solo di ipotesi e possibilità, sulla scorta di esperienze già verificatesi nel mondo del calcio. Competente, in questi casi, è il Collegio arbitrale. L’eventuale certificato medico che comprovi una patologia del calciatore esclude qualsiasi punibilità, anche la sanzione amministrativa.


In queste situazioni, abbiamo un problema di carattere internazionale: in caso di certificato medico, eventualmente il medico incaricato dalla Società dovrebbe visionarlo in Belgio, laddove si trova il calciatore. Se il calciatore si trova in difficoltà fisiche, avrebbe già dovuto inviare documentazione medica alla Società: in mancanza di questo materiale, potrebbe ad oggi essere considerato inadempiente. 

Il Napoli credo avrà già diffidato il calciatore, se non l’avesse fatto potrebbe avviare già da oggi le azioni dinanzi al Collegio arbitrale. Il club e l’allenatore non possono consentire un tipo di comportamento del genere, qualora questo atteggiamento possa essere destabilizzante per il gruppo o creare problemi al gruppo stesso. Per questo la Società immagina l’esclusione del calciatore dalla rosa. L’esempio sbagliato per il gruppo è il motivo solitamente invocato da chi decide di escludere dalla rosa un proprio calciatore professionista. Se i fatti sono quelli che si leggono, tale comportamento non giova all’immagine del calciatore stesso.

È il club a decidere le eventuali sanzioni, è il club a prendersi tutte le responsabilità legali in caso di ricorso del calciatore. Mi viene da pensare, al di fuori degli aspetti legali, che qualcosa si sia rotto tra Lukaku e i compagni di squadra e forse anche tra Lukaku e Conte, perché difficilmente un giocatore si allontana dai propri compagni. La scelta di Lukaku rischia di rompere definitivamente i rapporti, facendo venire meno il rapporto di fiducia con i compagni e con tutti i rami della Società. Mi auguro dal profondo del cuore che tutto si ricomponga, che magari Lukaku chieda scusa e si torni a viaggiare nella stessa direzione”.