Sulla scelta di tornare: "Io ho sempre lavorato fuori Livorno. Fino al 12 giugno alle 9:30 di mattina non era una cosa nella mia testa. La scomparsa di Igor ha rovesciato le dinamiche di tutto e lo dico onestamente, dopo quel 12 giugno ho capito determinate cose, sono stato io che ho mandato un messaggio al presidente, gli ho detto: 'Io tendo una mano a te e al Livorno perché un amico mi ha chiesto di farlo'. L'obiettivo del Livorno è ripartire, seminare e cercare di raccogliere i frutti".
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