Possibilità in percentuale che il Napoli vinca lo scudetto? 0%, il palazzo ha deciso che lo deve vincere l’Inter. I nerazzurri hanno quattro attaccanti quest’anno: sono devastanti e stanno facendo la differenza. L’Inter, inoltre, è molto protetta dal palazzo: non vedo problemi all’orizzonte e neanche punti deboli. Vittoria Coppa Italia? 60%. Piazzamento nei primi 4? 100%! Questo significa che il Napoli deve vincere comunque parecchie partite perché la corsa coinvolge tante squadre. Conte, dal punto di vista tattico, lo reputo il numero 1. Gli unici appunti che gli faccio sono per la strategia della campagna estiva di mercato e per la gestione del turnover. Il calciomercato estivo è stato deciso dalla fretta di dare al tecnico i giocatori già per Dimaro: la fretta impedisce di lavorare efficacemente sulla possibilità di prendere i primi della lista per ogni ruolo cercato. I migliori affari il Napoli li ha fatti il 30 agosto! Sulla rotazione, ci sono due modi di fare turnover: forzato o pianificato. Conte fa un turnover forzato: fa giocare sempre gli stessi, poi un calciatore si fa male e fa giocare il sostituto. Il problema quest’anno sono stati i tanti infortuni in contemporanea. Anche Guardiola non fa cambi: la reputo una strategia non redditizia e molto pericolosa. Credo che l’anno prossimo Conte farà turnover pianificato.
Lang? È bravo, ma penso abbia problemi caratteriali. Mi sono meravigliato su Lucca! Io un giocatore che aveva fatto quella scena l’anno prima, quando scippò il rigore al compagno Thauvin, non l’avrei mai preso! L’aspetto caratteriale è importante: da talent scout, io giravo per scovare ragazzi giovani e per me era fondamentale capirne il carattere e le dinamiche familiari. Lang si presentò in modo molto narcisista a Napoli e io pensai subito che non sarebbe andato d’accordo con Conte”.
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