Sull'Olimpico semi-deserto: "Oggi debutta anche la nuova aquila. Io credo che sia una cosa legata a un gruppo di persone, non credo siano così tanti. Al sondaggio che abbiamo fatto per il nome dell'aquila hanno risposto oltre 50 mila persone, hanno scelto 'Flaminia'. I tifosi devono fare i tifosi, devono essere rispettosi delle regole, devono giudicare e criticare costruttivamente per ottenere tutti insieme il miglior risultato sportivo. Questo sciopero del tifo è stato costruito strumentalmente su un presupposto totalmente errato".
Sul caso legato alla famiglia Paparelli: "Noi avremmo impedito alla nipote di Paparelli di scendere in campo? Totalmente falso. Il vero problema non era la nipote di Paparelli, ma tre o quattro rappresentanti della tifoseria che volevano scendere in campo. Noi abbiamo ritenuto che non fosse opportuno. La famiglia Paparelli è stata accolta con tutti gli onori da parte della società. È stata tutta una strumentalizzazione. I tifosi devono fare i tifosi e rispettare la società. Possono chiaramente criticare se ritengono che le cose non sono giuste. Ma vorrei capire chi è che si nasconde dietro la tifoseria organizzata. Non accetto intimidazioni. È un anno e mezzo che subisco azioni contro la mia persona, se ne stanno occupando le autorità giudiziarie. Vedremo nel prosieguo quali saranno i comportamenti che avranno riflessi da codice penale. Inibire la gente di venire allo stadio non è da veri tifosi, ma è opera di chi utilizza la Lazio per raggiungere secondi fini".
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