La Lazio ha un cuore e lo sta dimostrando. "Siamo una squadra che riesce ad avere questo atteggiamento. Possiamo sbagliare una partita, ma quello è estremamente positivo. Le difficoltà sono enormi e non sono finite: per un giocatore e un gruppo è avvilente giocare senza pubblico, ma stanno reagendo anche a quello".
La sua tesi 20 anni fa si basava su una settimana tipo ai tempi dell'Arezzo che oggi è cambiata. Il collaboratore ideale però è il nostro Gotti, che è qui in studio. "Luca Gotti è uno che durante la settimana ti dà lo spunto su cosa pensare continuamente e quindi è tanta roba. È uno filosofico".
Ha una strategia per riportare i tifosi all'Olimpico? "Non lo so, è una situazione sicuramente non facile, però penso che la società debba intraprendere delle iniziative per riportarli perché per noi sono importanti. Non so quali, non ho mai fatto il dirigente, loro hanno le idee molto più chiare di me, la storia va avanti da tempo".
Come vede il suo futuro alla Lazio? "Non lo so, faremo qualche riunione appena finito il campionato e te lo saprò dire. È una squadra che per essere all'altezza della storia della Lazio va rinforzata, mi sembra evidente".
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