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calcionapoli1926 interviste Lahm: “L’Italia è rimasta indietro! Servono più dinamismo, atletismo e qualità”

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Lahm: “L’Italia è rimasta indietro! Servono più dinamismo, atletismo e qualità”

Francesco Giovinazzo
Le parole dell’ex esterno della Nazionale tedesca

L’analisi di Philippe Lahm, affidata a un editoriale sul The Guardian, torna ad accendere il dibattito sul momento del calcio italiano. L’ex esterno della Germania ha offerto una riflessione piuttosto critica, evidenziando come il modello italiano non sia più un punto di riferimento come in passato. Secondo Lahm, l’evoluzione del calcio europeo avrebbe spostato gli equilibri verso altre scuole, con quella spagnola oggi considerata il nuovo riferimento. Nonostante l’Italia continui a sfornare allenatori di livello internazionale, anche dopo figure come Carlo Ancelotti, i risultati dei club non sembrano più all’altezza delle aspettative.

Lahm: "Italia senza Mondiali, non è un caso"

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Nel suo intervento, l’ex campione tedesco aveva già evidenziato alcune carenze strutturali del movimento: “La scuola spagnola ha soppiantato quella italiana come modello di eccellenza. L’Italia continua a produrre allenatori per il mercato internazionale, anche dopo Carlo Ancelotti. Ma le squadre non vincono più. Un anno fa scrissi nella mia rubrica che al calcio italiano mancano intensità, impegno, dinamismo, atletismo e iniziativa, ed è per questo che non ha più giocatori di livello mondiale. In risposta, la Süddeutsche Zeitung, un giornale della mia città natale, Monaco, mi accusò di ripetere ‘cliché'”. A sostegno della sua tesi, Lahm richiama anche i risultati delle competizioni europee e della Nazionale italiana: “Eppure, quest’anno ai quarti di finale di Champions League non ci sono squadre italiane; per un pelo siamo andati persino vicini ad avere un ottavo di finale senza di loro per la prima volta, se l’Atalanta non avesse eliminato il Borussia Dortmund all’ultimo secondo. E la nazionale non è riuscita a qualificarsi per i Mondiali per la terza volta consecutiva. Quattro anni fa la Macedonia del Nord si è dimostrata troppo forte; questa volta è stata la Bosnia”.

Lahm: "L’Italia è rimasta indietro"

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Infine, l’ex calciatore ha allargato il discorso a una riflessione più ampia sul futuro del calcio europeo, con un confronto diretto tra modelli diversi: “L’Italia è rimasta indietro. Se la Germania imbocca questa nuova strada, potrebbe succedere lo stesso anche a noi. Mi sorprende che così tanti difensori in Bundesliga stiano di nuovo marcando a uomo gli avversari fino al bagno. Anche il Bayern lo fa; Vincent Kompany a volte si affida alla marcatura a uomo. In Bundesliga, dove non ha concorrenza, gli errori non vengono puniti. E ha colto di sorpresa i campioni in carica del PSG nella fase a gironi con il suo stile. In quel momento, l’Europa è rimasta a bocca aperta”.