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calcionapoli1926 interviste Krol: “Marchesi come un padre per me, amo Napoli e resterà sempre nel mio cuore”

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Krol: “Marchesi come un padre per me, amo Napoli e resterà sempre nel mio cuore”

Domenico D'Ausilio
Domenico D'Ausilio Caporedattore 
L’ex calciatore del Napoli ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte

L’ex calciatore del Napoli Ruud Krol ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte soffermandosi sulla scomparsa del tecnico Rino Marchesi e sulla lotta per la Champions.

Krol sulla morte di Marchesi e il momento del Napoli

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“Marchesi? È stato come un padre per me. Sicuramente è stato importante perché è stato il mio allenatore nel primo anno di Napoli. Un signore che ha voluto bene a tutti i calciatori, non ha trattato male nessuno di noi, gestendo bene lo spogliatoio. Marchesi ha dato tanto al Napoli, seminando i frutti che portarono poi allo scudetto. Sono triste, l’ho sentito tante volte al telefono ma da molti anni non lo vedevo di persona. Un peccato perché è sempre stato un grande signore.

Nella stagione 1981-82 non avevamo una squadra di grande qualità. Mister Marchesi però creò un ottimo ambiente inculcandoci la mentalità vincente. Non ho mai dimenticato una frase di Marchesi. Diceva sempre: “Se non si può vincere, non si deve mai perdere”. In quel campionato noi trovammo una sistema di gioco utile con Marangon e Nicolini sulla sinistra a creare, io lanciavo in velocità Damiani e Pellegrini, che erano molto rapidi. Fu un peccato perché arrivammo terzi dopo la sconfitta con il Perugia. Sentimmo anche la responsabilità di distrarre e dare conforto ai tifosi napoletani colpiti dal terremoto.

Il Napoli può arrivare tra le prime quattro, se poi il Milan non vince il derby di domenica prossima anche più su. È importante che il Napoli ritrovi i calciatori infortunati per arrivare in Champions. Avere armi come Lukaku, Anguissa e De Bruyne significa essere molto più pericolosi. A Verona il Napoli non ha giocato la sua migliora partite ma ha combattuto e voluto fortemente la vittoria. Non sempre si può giocare bene, è fondamentale avere la mentalità di voler vincere. Lukaku arma in più anche con Anguissa e De Bruyne è chiaro che diventi più pericoloso. Malen? Sa fare i gol, é bravo. Beukema? Ha avuto difficoltà, perché giocare a Napoli è diverso dal farlo Bologna, per aspettative e pressioni e anche per il modo di giocare. A Napoli vengo sempre e sono felice dell’affetto dei tifosi. Amo Napoli, resta sempre nel mio cuore. Citando la canzone di Sal da Vinci che ha vinto Sanremo dico: “Per sempre sì, Napoli!”.