E’ vero che se mio padre avesse fatto come Ancelotti avrei avuto un’altra carriera, ma è anche un po' colpa mia perché non avrei mai accettato di essere il secondo, neanche di chi per me è il più grande di tutti. A me piace decidere, allenare con la mia testa, anche se provo a seguirlo perché mio padre è la mia più grande fonte di ispirazione. Però voglio decidere da solo, anche se questo significa aver fatto 3 campionati di C, 10 di D e qualcuno anche di eccellenza. A Nola mi sono trovato bene, in 2 anni ho vinto quasi sempre, ma avevamo un presidente che dopo aver fatto 15 vittorie, se ne pareggi o ne perdi una, ti vuole cancellare dalla faccia della terra e questo è successo a me!
Ho una simpatia per le squadre che mio padre ha allenato e quindi tra Inter, Milan e Napoli, ha allenato soltanto il Napoli! Ma, vedo una Inter troppo superiore per organico e anche se tutti stanno rendendo al minimo delle loro potenzialità, c’è tanta differenza e anche i punti sono a loro vantaggio. Senza convincere, ma vincerà lo scudetto.
Italiano era l’allenatore molto più vicino al modo di giocare di mio padre, ma sta cambiando. Sta diventando più difensivo, amante del possesso palla, cosa che mio padre e io detestiamo perché vogliamo arrivare subito in porta”.
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