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VERONA, ITALY - JANUARY 26: Sean Sogliano, Director of Football for Hellas Verona, looks on prior to the Serie A match between Hellas Verona FC and Udinese Calcio at Stadio Marcantonio Bentegodi on January 26, 2026 in Verona, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
Sean Sogliano, direttore sportivo del Verona, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport dopo il pareggio contro la Juve allo Stadium. Ecco le parole riportate da TMW.
"Sono venuto per coerenza per quello che dico sempre, normale che dopo che una squadra retrocede, in una stagione dove sono accadute tantissime cose... non dimentichiamo che il Verona si è sempre salvato all'ultima giornata nelle ultime 3-4 stagioni. Quella di quest'anno assurda, tempestata di tanta negatività con infortuni e non solo. Ma nell'obiettivo della salvezza 4-5 punti in più che non riesci a raccogliere fanno la differenza. Il Verona ha fatto un'ottima partita, ma non interessa a nessuno che abbia portato a casa un punto, forse era meglio se avessimo perso con 3 gol. Lo dobbiamo a una tifoseria sempre presente, che ha sofferto. Salutiamo la Serie A, però penso che sono stato espulso oggi perché ho visto cose che non mi piacciono. Cose che noi vogliamo parlare di cultura, che non andiamo ai Mondiali. Ma è sempre la stessa cosa. Anche con una squadra retrocessa, sento dire certe cose... dovrei smettere di lavorare".
A cosa si riferisce?
"Ma dai, una grande società che si lamenta di un arbitraggio che fra un po' la palla veniva buttata dentro dai tifosi. Il Verona doveva l'orgoglio ai tifosi, ha portato a casa un punto e se uno viene espulso perché si arrabbia su determinate cose... se filmate due panchine, siamo in due culture... altro che VAR. Mi dispiace, ma da retrocesso vi saluto. Non interessa a nessuno quel che dico".
Ma continuerà?
"Non mi interessa dirlo adesso. Volevamo dimostrare ai tifosi che, nonostante fossimo già retrocessi, siamo delle persone con un orgoglio".
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