Calcio Napoli Interviste Italia, Ranieri: "L'incertezza in FIGC non mi pesa. Il mio unico pensiero è il campo"

Italia, Ranieri: "L'incertezza in FIGC non mi pesa. Il mio unico pensiero è il campo"

Sara Ghezzi
Le parole del direttore tecnico della Nazionale

Claudio Ranieri, direttore tecnico dell'Italia, ha parlato all'evento organizzato dalla FIGC “Il calcio torna in piazza”. L'ex tecnico della Roma ha commentato il periodo che sta attraversando la Federazione e dell'emozione del debutto di questa sera. A seguire le sue parole.

Italia, Ranieri: "L'incertezza in FIGC non mi pesa. Il mio unico pensiero è il campo"

Le pesa l'incertezza in FIGC?

"No, non mi pesa nella programmazione, noi andiamo avanti. Io sono un uomo di campo e penso a fare bene in campo, gli altri facessero quello che reputano giusto".

Il suo progetto è quello di riportare i bambini in strada e che le scuole calcio abbiano un prezzo più accessibile?

"Sì, dovrò parlare in Senato dove sono stato invitato per parlare di questi fatti. I bambini vanno aiutati, dobbiamo cercare di aiutarli soprattutto nella fascia dai 5 ai 12-13 anni. Dobbiamo migliorare istruttori, docenti e cercare di dargli più soldi. Ci sono allenatori che prendono veramente pochissimo, in una fascia d'età che è troppo importante. Anni fa Boskov disse che nell'allora Jugoslavia gli allenatori che lavoravano con i giovani erano quelli più pagati. Un'altra difficoltà è che questi ragazzi quando arrivano a 18-19 anni devono sbocciare. Per fortuna ci sono molti giovani che poi vengono presi da squadre estere".

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Emozionato più di Mancini?

"Non sono emozionato perché in pratica sono in disparte, Mancini è emozionato, ci tiene a fare bene e ad iniziare bene, è importante iniziare bene per tutto il settore".

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