Come state percependo l'avvicinamento alla sfida? "La viviamo bene, siamo tranquilli pur sapendo cosa e quanto ci giochiamo. Soprattutto per me e qualche altro non più giovane è l'ultima occasione e ci teniamo particolarmente a sfruttarla".
Molti della Bosnia conoscono la Serie A. "Incide un po', uno come Dzeko è esperto ma noi dobbiamo concentrarci su noi stessi e sulla nostra partita più che sull'avversario".
Quale segnale dovete dare a Zenica? "Partire forte dal 1', senza farci condizionare né dagli avversari né dal clima. Dobbiamo pensare a dare il massimo, poi il campo parlerà".
Dov'è la forza del gruppo? "Aiutarci in ogni circostanza, anche nell'ultima partita si sono visti abbracci e tutti che vanno dalla stessa parte. Senza egoismi, cosa fondamentale per fare qualcosa di importante".
Come ha ritrovato Gattuso rispetto ai tempi di Napoli? "Rino ci tiene tantissimo al gruppo e al fatto che bisogna andare tutti nella stessa direzione, che tutti pensino allo stesso modo e in maniera sana. Lui è un motivatore e chiede il massimo a tutti, sia negli allenamenti che nelle partite. L'ho ritrovato ancora più carico rispetto a Napoli".
Che significa per lui la Nazionale? "Un grande traguardo, come per noi che indossiamo questa maglia. Ed è il primo a tenerci".
Cosa fa la differenza, la testa o l'istinto? "L'istinto, ma alternato alla testa. Devi sempre tenere attaccata la spina al 100%, anche se negli ultimi venti metri serve l'istinto. Noi quinti comunque dobbiamo stare attenti per tutta la partita".
Quanto sente il peso del momento? "Il pensiero è da un paio di mesi che lo abbiamo. Ci meritiamo il Mondiale ma dobbiamo dimostrarlo sul campo, dando il 100% sono sicuro che ci riusciremo".
La nazione vi sosterrà, cosa sente di dire ai tifosi? "Di starci vicino, noi daremo il massimo. Tifateci e spingeteci".
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