Calcio Napoli Interviste Italia, Donnarumma: “Vogliamo riportare la Nazionale dove merita di essere”

Italia, Donnarumma: “Vogliamo riportare la Nazionale dove merita di essere”

Angelo Salzano
Il capitano azzurro alla vigilia del Belgio: “Mancini? Felice di ritrovarlo. Dobbiamo creare un grande gruppo con i giovani”.

La nuova Italia di Roberto Mancini è pronta a fare il suo esordio a Roma nella prima giornata della fase a gironi della Nations League, dove affronterà il Belgio. Tra pochi minuti, il capitano degli Azzurri Gianluigi Donnarumma parlerà in conferenza stampa dalla sala stampa dello Stadio Olimpico.

Donnarumma in conferenza

Il presidente Malagò ha rivelato il tuo messaggio dopo la scelta di Mancini. Ce lo puoi confermare?"Il messaggio col presidente è una cosa privata, con tutto il rispetto per gli altri allenatori vicini alla nazionale però mi sono congratulato con il presidente perché al mister ci lega grande affetto per ciò che abbiamo passato insieme e ciò che abbiamo vinto. Sono contento".

Sei tra i più esperti, quale sarà il tuo ruolo con i giovani?"Ci sono tanti giovani forti, noi più esperti dovremo sicuramente dargli una mano e cercare di creare un gruppo per stare bene insieme".

Cosa spinge un calciatore a rappresentare la propria nazionale?"Ogni giocatore tramite la sua volontà sceglie di rappresentare un paese, non mi posso mettere nella testa di altri ragazzi. Io sono orgoglioso di rappresentare la nazionale e il mio paese, quando sei fuori hai ancor più orgoglio perché l'Italia ti manca e hai quella passione in più di tornare e rappresentare il tuo paese nelle competizioni importanti".

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Cosa pensi di Lammens, avversario di domani che gioca al Manchester United?"È un bravissimo portiere, sta facendo molto bene al Manchester United e non è facile. Gli faccio i complimenti, sono sicuro che ha un grande avvenire. L'ho conosciuto, è un ragazzo intelligente e speriamo dopo la partita di domani farà sempre meglio".

In questo stadio avete fatto l'esordio a Euro 2021, cosa provi per questo nuovo esordio? Cosa c'è di bello nel cambiare tanti preparatori dei portieri?"Tornare qua a Roma è sempre emozionante, abbiamo vissuto momenti molto belli ed è sempre bello ritrovare tutta la gente di Roma. Per i preparatori per me ogni allenatore è di aiuto perché mi insegna cose nuove. Ho imparato da ogni allenatore che ho avuto, per me è molto importante perché non si smette mai di imparare".

Cambierà qualcosa a livello di spirito e cosa porta mister Mancini?"Lo spirito dobbiamo averlo sempre con qualsiasi allenatore, rappresentiamo la nazionale e quello spirito va sempre tenuto. Ogni allenatore poi porta le cose che crede migliori, ogni allenatore è diverso e con mister Mancini lavoriamo su alcuni aspetti. Lo spirito deve essere sempre lo stesso. Spero di raggiungere gli stessi risultati del passato, abbiamo fatto la storia con l'Europeo vinto e speriamo di ripeterci".

Come avete cercato di cancellare ciò che è successo con la Bosnia?"Ognuno cancella le proprie ferite a modo suo, magari un ragazzo ci mette più tempo e altri meno. Io l'ho sofferta tanto, è stata un'estate molto lunga e c'è tanta voglia di rivalsa per riportare l'Italia dove merita. Daremo tutto e lo faremo grazie al mister e i nuovi ragazzi che si sono aggregati e che saranno il futuro di questa nazionale".

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