L'ex allenatore è intervenuto a TMW Radio per analizzare le difficoltà della Nazionale: nel mirino anche le scelte tattiche e l'atteggiamento dei giocatori.
ADL, il futuro del Napoli si decide ora: Meret in bilico, l’Inter resta vigile
Gigi Cagni è intervenuto ai microfoni di TMW Radio per analizzare il momento complicato dell'Italia. L'ex allenatore ha criticato soprattutto l'atteggiamento mostrato dai giocatori della Nazionale, soffermandosi anche sulle dichiarazioni di Riccardo Calafiori. "Mi sono sentito male all'intervista di Calafiori. Lui ha parlato di un'azione e ha detto che deve vedere il video: ma dov'era? Ho visto anche gli altri, erano tutti freddi, senza emozioni. Certe cose non le posso comprendere. Sarà anche carattere, ma hai vestito la maglia della Nazionale, anche se hai perso devi essere contento di vestire quella maglia", ha dichiarato Cagni.
Cagni: "Mancano qualità e personalità"
L'allenatore ha poi allargato la sua analisi alla gestione della Nazionale, evidenziando anche alcune scelte tattiche che, a suo giudizio, non hanno valorizzato i giocatori a disposizione. "Una volta c'erano giocatori di qualità e personalità, dove il selezionatore faceva quel mestiere. Il selezionatore deve prendere 35 giocatori, poi a seconda della partita metti i giocatori nel ruolo in cui scegli di giocare, non inventare Kean ala destra, oppure Raspadori in quel ruolo e Tonali regista, che non lo sono. Devi mettere tutti nel loro ruolo", ha spiegato.
Cagni ha poi sottolineato alcuni problemi mostrati dalla squadra in fase difensiva: "I difensori si è visto che non erano coordinati. Mancini gioca a uomo, allora gioca così. Io insisterei con Romano come regista, è quello il suo ruolo".
"Il problema sono gli ultimi 30 metri"
Secondo Cagni, le difficoltà dell'Italia non riguardano soltanto l'aspetto tattico, ma anche la qualità individuale e la personalità. "Contro il Belgio non è che eri inferiore tecnicamente. Ho visto Inghilterra-Spagna, giocano liberi mentalmente, hanno personalità. Qui invece abbiamo paura, senza personalità e leader", ha affermato. L'ex allenatore ha infine analizzato anche il modulo da utilizzare: "Io amo il 4-3-3 ma non ci sono giocatori adatti. Per me devi andare sulle fasce e fare cross. Non abbiamo ali, abbiamo centravanti ma non crossi. E allora non puoi fare il 4-3-3. Alla fine fai il 4-4-2". Infine, Cagni ha individuato negli ultimi 30 metri uno dei principali problemi della Nazionale: "Il nostro problema sono gli ultimi 30 metri, non abbiamo qualità per poter intuire. Devi prendere giocatori che giocano a uomo".
© RIPRODUZIONE RISERVATA