Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della cerimonia inaugurale della 23ª Coppa del Mondo, cogliendo l'occasione per ribadire la propria soddisfazione per la partecipazione dell'Iran al torneo. Nonostante il clima di forte tensione tra il Paese asiatico e gli Stati Uniti, Infantino ha confermato con decisione la presenza della nazionale iraniana, sottolineando ancora una volta il ruolo del calcio come strumento di dialogo e inclusione.

interviste
Mondiali 2026, Infantino: “La presenza dell’Iran negli USA è già un successo”
FIFA, Infatino sulla partecipazione dell'Iran
—"Non è facile quando hai 300.000 persone accreditate, la maggior parte delle quali provenienti da fuori dagli Stati Uniti, da esaminare e verificare, non si sa mai. Sfortunatamente, il nostro è un mondo molto aggressivo e la sicurezza viene prima di tutto, e bisogna rispettare le decisioni che vengono prese e quando dico di stare tranquilli, non intendo dire di stare fermi e non fare nulla. Intendo dire che dovete fidarvi di noi, che stiamo lavorando dietro le quinte, che stiamo cercando di capire e ci sono cose che possiamo sapere, cose che non possiamo sapere, cose che ci vengono dette, cose che non ci vengono dette. Cerchiamo sempre di rendere la situazione il più positiva possibile e di trovare soluzioni. A volte ci riusciamo, altre volte no. Penso che sia già stato un successo portare l'Iran a giocare in America. Non so chi altro ci sarebbe riuscito, e ovviamente tutti qui credono che sia la cosa giusta da fare, ma ripeto, non viviamo sulla luna; viviamo sul pianeta Terra e bisogna affrontare situazioni diverse. Cerchiamo di fare del nostro meglio e spero che avremo presto delle buone notizie".
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