Dopo avere allenato squadre prestigiose, una nazionale potrebbe essere un’ipotesi per Benitez?
«Mi intriga. Ma servono progetti seri, personalità forte e chiarezza per riuscire a imporli. È un discorso che va affrontato in profondità, confrontandosi con le strutture, pure con le leghe, e mettendo mano nei settori giovanili».
Troppo presto per parlare di altro, tipo di Serie A.
«Ci sarà il mercato che finirà per modificare la situazione attuale. Si ripartirà con la continuità dell’Inter campione che ha giustamente prolungato il contratto di Chivu, ma anche da quella del Napoli, a cui De Laurentiis ha ritagliato un ruolo internazionale e garantito autorevolezza con la scelta di Allegri, un vincente. La Roma di Gasperini resta un fattore, il Como è una meravigliosa realtà e Fabregas merita un applauso. Ma sbilanciarsi non sarebbe giusto. Sappiamo poco della Juve, ancor meno di un club come il Milan che, vedremo, riemergerà».
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