Quest'esperienza all'Inter l'ha aiutata a crescere dal punto di vista umano e professionale?
"Sono riuscito ad essere me stesso nonostante la possibilità di mettere qualche maschera che questo mondo ti offre. Ho scelto di avere il coraggio di restare quello che sono dal punto di vista umano, dal punto di vista professionale credo di essere cresciuto molto".
Cosa ne pensa del gruppo e quali sono i suoi punti di forza?
"La premurosità del gruppo, l'affetto che ci trasmettiamo a vicenda. Queste cose sono sottovalutate, ci vedono solo dal punto di vista professionale mentre si dimenticano cose dal punto di vista umano. Questo gruppo nel tempo e negli anni ha consolidato qualcosa di speciale che ci permette di essere più uniti e di avere più affetto di quanto qualcuno possa pensare. Ora ci godiamo il ritorno di qualche giocatore importante che negli ultimi periodi ha avuto qualche acciacco".
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