La scelta della MLS
—Interpellato sulla scelta di Insigne di trasferirsi in MLS in quel momento della carriera, Gargano ha risposto: "Un po' sì perché per la sua qualità e la sua forma fisica aveva tante scelte possibili, per me Lorenzo è sempre stato un fuoriclasse. A volte però le scelte non sono dovute al calcio, ma sono decisioni di mentalità, maturità nel vedere il meglio per la propria famiglia, lui ha scelto prima di tutto la serenità e il benessere delle persone a lui più care".
Il valore aggiunto a 35 anni
—Sull'esperienza già maturata da Insigne in Serie B con il Pescara e sul suo possibile impatto anche a 35 anni, l'ex centrocampista ha aggiunto: "In Serie B, e anche in C in precedenza, si era già fatto conoscere ad inizio carriera, a Pescara aveva trovato un posto nel quale si era trovato alla grande e per contraccambiare tutto quanto aveva vissuto tanti anni prima, penso sia stata una giusta scelta ritornare lì. Secondo me, a prescindere dall'età, può incidere ancora molto grazie alla sua esperienza, a tutto quanto ha vissuto in carriera. La Sampdoria deve ritrovare il proprio posto nel calcio che conta, ovvero in Serie A, e proprio per questo motivo Lorenzo è un giocatore giusto, maturo, un leader che farà la differenza".
"Una scelta giusta per entrambi"
—Sul connubio tra il momento difficile della Sampdoria e l'arrivo di un giocatore del calibro di Insigne, Gargano ha concluso: "Sappiamo che la Sampdoria si ritrova in un posto in cui non è abituata. Tutti quanti, insieme alla grandissima tifoseria che ha la Sampdoria, sapranno andare avanti e ritrovare la Serie A, dove tutti quanti vorrebbero rivederla. Credo che entrambi, la società e Lorenzo, abbiano fatto una grandissima scelta".
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