Antonio Corbo, giornalista editorialista de La Repubblica, sull'edizione odierna del quotidiano ha analizzato l'emergenza infortuni del Napoli, che ha inevitabilmente condizionato le sorti della stagione.

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Corbo sugli infortuni: “Per il bene del Napoli certe verità non vanno insabbiate”
Corbo: "Il primo a voler sapere cosa è successo è proprio Antonio Conte"
—"Basta interrogare un giovane specialista per sapere se dovevano essere già resettate le scorie della scorsa primavera o debba essere studiato presto un ciclo defatigante. Non importa sapere chi ha sbagliato, ma che non si sbagli più. Presidente e direttore sportivo dovrebbero promuovere accertamenti a tutela della salute del prestigio dei due staff delegati dalla dirigenza. Un grande club non può tollerare che siano insabbiate scomode verità. E la modernità della ricerca clinica che ne sarebbe offuscata. De Laurentiis professori ne conosce, altri si offrono. Ma il Napoli può farcela da solo, se solo tecnici, preparatori, fisioterapisti e medici collaborano tutti nel comune interesse del club. Può dire qualcosa anche il riesame delle schede di lavoro atletico quotidiano. Un confronto costruttivo quindi tra gli staff. Primo ad essere interessato a sapere che cosa è successo è proprio Antonio Conte. Pronto a ricominciare, come dice, deve essere protetto dal rischio di avversità che complichino ancora il suo lavoro e la fama di allenatore vincente. Una squadra in pezzi non può essere la sua".
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