Non ci sono le dimissioni, anche se lo stesso Gabriele Gravina ha indetto un Consiglio Federale per la prossima settimana dove si valuterà la situazione. "Per la parte politica c’è una sede deputata a fare le valutazioni, cioè il Consiglio Federale. Ho già deciso di convocarlo per la settimana prossima, ci saranno valutazioni fatte all’interno. Capisco l’esercizio della richiesta di dimissioni a piè sospinto, ma c'è una sede adatta per fare le valutazioni".
Sull'arbitraggio di Turpin. "Ci sono state alcune applicazioni e scelte che, come ha detto il mister, hanno lasciato alcune perplessità. Negli episodi forse meritava maggiore approfondimento. Qui c'è un mondo che va tracciato con lucidità e obiettività, senza momenti di delusione e amarezza. Settimana prossima faremo riflessioni molto più approfondite, perché la sua domanda richiede una risposta nella sede deputata. Si pensa che la FIGC, come altre Federazioni, possono decidere e scegliere come costituire la squadra. Facciamo sintesi fra quello che mettiamo a disposizione del nostro campionato. Ci dedicheremo a questo tipo di riflessione".
"Voglio chiedere almeno un provvedimento utile richiesto, cioè se c'è stato un modo per affrontare la crescita del calcio italiano. Questo vale per il blocco di sistema, di norme e di regole, a livello nazionale e internazionale. Ho letto qualcuno di voi che ha parlato di responsabilità oggettiva e sono io. Mi sono sempre assunto le mie responsabilità, ma ci sono decisioni che non vanno a intaccare il grande lavoro e dignità di chi in questi mesi ha profuso energie".
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