"È stato giusto dimettersi. Non sono propenso a subire pressioni, ragiono con la mia testa e la mia lucidità. È stato un atto di responsabilità verso la federazione, c'erano isterie istituzionali di ogni genere, era bene non sovraesporre la FIGC. Non ritengo di aver fallito. Se legato a piccoli episodi, certo, ho fallito, ma se vogliamo parlare dell'attività in tutte le sue forme e nei progetti realizzati, la nostra federazione è tra le più apprezzate in Europa"
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202604/29ee38bfc673e964d7bbae580b22b169.png)