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interviste
Edmondo Pinna, giornalista del Corriere dello Sport, è intervenuto a Radio Marte, dando il suo punto di vista sul gol annullato a Gutierrez
Edmondo Pinna, giornalista che cura le moviole del Corriere dello Sport, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte per parlare dell'episodio Hojlund-Hien in Atalanta-Napoli.
“Non sono d’accordo con la malafede, non ci deve essere nemmeno il dubbio della malafede. Per me si tratta di arbitri scarsi, la qualità degli arbitri italiani è ai minimi storici. Servirebbe una univocità di interpretazioni: le regole ci sono. Nel 2018 ci fu una riscrittura delle regole da parte degli inglesi e cercarono di togliere la soggettività degli arbitri in tutti i modi. Si cercava di trovare oggettività a cose che oggettive talvolta non possono essere. Un paio di anni dopo l’introduzione del Var in Russia, è tornata la soggettività arbitrale, che ieri ha portato Chiffi ad avere quel tipo di comportamento. Non è malafede, è scarsità degli arbitri”.
“Nell’immagine frontale, si vede il ginocchio di Hien toccare quello di Hojlund. L’immagine che vediamo quando l’arbitro va all’OFR sono quelle che vede l’arbitro: l’immagine la sceglie il VAR, ma l’arbitro può chiedere altre immagini. Per me non è errore togliere il rigore al Napoli: nel continuo cambiamento delle interpretazioni arbitrali, cosa che io aborro, ora hanno alzato la soglia per cui non vogliono “rigorini”. Sono d’accordo con questa scelta: per me, non è rigore e quindi è anche giusto che sia stato tolto il rigore assegnato al Napoli. Chiffi fischia dopo per far finire l’azione e permettere al Var di riguardare l’azione: per questo non fischia appena Hien cade. Ciò che trovo folle è che non sia stato richiamato al Var in caso del secondo contatto! Stessa dinamica, decisioni diverse. Era successo un episodio identico quando ha tolto il rigore al Napoli e poi per un tocco molto più leggero annulli il gol al Napoli? Ma che senso ha? Tra l’altro è Hien a mettere il braccio sotto l’ascella di Hojlund!”
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