00:56 min
calcionapoli1926 interviste Giubilato: “L’assenza di Rrahmani ha inciso. La maglia azzurra pesa”

interviste

Giubilato: “L’assenza di Rrahmani ha inciso. La maglia azzurra pesa”

Ugo Casadio
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto David Giubilato

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto David Giubilato:

"L'immagine quando penso al Napoli? Penso alla promozione raggiunta a Genova. E' stata la parte più bella dell'esperienza azzurra, mentre quella più brutta è stata con l'Avellino quando abbiamo perso la finale playoff. Si vedeva che quella società poteva fare bene. Il direttore Marino e il presidente avevano la voglia di crescere giorno dopo giorno. Vedevo e percepivo che potesse fare bene. Tanti gol subiti? Gli infortuni sono stati tanti. Per quanto riguarda il reparto difensivo, parlano i numeri. Anche a noi succedeva, quando eravamo primi o seconda miglior difesa del campionato abbiamo sempre ottenuto il risultato più importante. Quest'anno la difesa del Napoli ha perso Rrahmani, e quando manca questo tipo di pedina si sente tantissimo. Beukema male? Giocare a Napoli non è semplice. Ho giocato con giocatori forti che venivano da categorie importanti quando eravamo in Serie C, ma facevano fatica. Napoli non è Bologna. C'è una pressione diversa, soprattutto perché questo club ora vuole vincere. A Napoli ero in paradiso, ho vinto anche con il Bologna il campionato per salire in Serie A, ma a Napoli siamo stati una settimana a festeggiare. Quella festa a Genova per me vale come aver vinto uno Scudetto. Ho goduto tantissimo essendo stato tifoso del Napoli. Ho avuto i brividi quando facemmo il giro della città. Alisson come si ferma? Oggi c'è il VAR, ai miei tempi in altri modi (ride ndr). Secondo me la rosa deve dimostrare all'allenatore e alla società di poter far parte di un futuro. La mia vita da direttore sportivo? Ci aggiorniamo costantemente, ormai è una decina di anni che vesto questo ruolo. Guardo tantissime partite. Il calcio è una bella malattia"