Ghoulam: “Quel Napoli era incredibile. Sarri? Uno dei migliori al mondo a livello tattico”
Faouzi Ghoulam, ex terzino del Napoli, è intervenuto ai microfoni del podcast del Corriere dello Sport, ripercorrendo alcuni dei momenti più significativi della sua carriera e della sua esperienza in azzurro. L’ex calciatore ha parlato del Napoli di Maurizio Sarri, del rapporto con i compagni e degli allenatori avuti durante la sua esperienza sotto il Vesuvio. Ghoulam ha ricordato con particolare entusiasmo il calcio proposto dalla squadra di Sarri, sottolineando la qualità della rosa e il lavoro svolto quotidianamente dal tecnico: “Avevamo una squadra incredibile, giocatori forti, veramente forti. La gente non si rende conto di quanto fossero forti i singoli. E poi un allenatore che ci ha dato un calcio in cui ci divertivamo anche noi”.
Ghoulam: “Quel Napoli era incredibile”
L’ex terzino ha poi raccontato alcuni retroscena sugli allenamenti e sulle richieste di Sarri, spiegando come il tecnico pretendesse sempre il massimo anche dopo una vittoria larga: “Lui diceva sempre: ‘Voglio svuotare lo stadio’. Dopo il 3-0 continuavamo a spingere perché sapevamo che a 3-1 la partita poteva tornare in ballo. Dovevamo fare 4 o 5 per chiuderla”. Tra i protagonisti di quella squadra c’era anche Dries Mertens, diventato un riferimento offensivo dopo la trasformazione nel ruolo di falso nove. Ghoulam ha riconosciuto i meriti di Sarri, ma anche quelli di Francesco Calzona, allora membro dello staff azzurro: “Maurizio era il capo e ha fatto tutto lui, ma aveva collaboratori di altissimo livello. Ciccio conosceva perfettamente quello che il mister voleva e veniva da te a dirtelo”.“Il Napoli-Manchester City? La massima espressione”
Ghoulam ha poi indicato Napoli-Manchester City come una delle partite più significative della sua carriera, ricordando la capacità degli azzurri di dominare il possesso contro la squadra di Pep Guardiola. “Quella è stata la massima espressione del Napoli di Sarri. Noi avevamo sempre la palla. Arriviamo là, dopo 15 minuti non riuscivamo a uscire dalla nostra area. Poi iniziamo a palleggiare e ho detto: ‘No ragazzi, siamo veramente forti, andiamo al Manchester City di Guardiola a palleggiare in casa loro’”, ha raccontato. L’ex azzurro ha dedicato parole importanti anche a Kalidou Koulibaly, definendolo come un fratello e ricordandone soprattutto le qualità umane: “È mio fratello. Più di fratello non c'è. Kalidou ha una cosa diversa: umiltà e bontà. Non ho mai visto una persona così gentile”. Ghoulam ha infine raccontato anche il suo arrivo a Napoli, spiegando come fu Rafa Benítez a convincerlo a scegliere il club azzurro. Una scelta che, come ha ricordato, avrebbe cambiato profondamente la sua carriera.© RIPRODUZIONE RISERVATA