Cosa pensa di Gattuso
—"Non c’è un problema di Gattuso, Spalletti o un altro ct, il problema è alla base. In Italia purtroppo il prodotto calcistico non è un prodotto importante come ce l’ha l’Inghilterra, o la Spagna o la Germania. Il ct lì ci può fare poco. Dal mio punto di vista ci sono pochi giocatori e per quelli che ci sono io credo che Gattuso stia dando e facendo il massimo andando a cercare i giocatori consoni al discorso nazionale che possono fare bene. Però per ciò che concerne il discorso qualitativo dei giocatori in Italia sappiamo bene di stare indietro da tantissimo tempo e il ct ci può fare veramente poco. Sotto l’aspetto caratteriale, è normale che queste partite qua si preparano da sole, i giocatori hanno determinato".
Se in finale era meglio incontrare il Galles o la Bosnia
—"Io penso che in queste partite qua sia difficile dire se era meglio incontrare una o l’altra perché è una partita secca indipendentemente da tutto, non devi guardare all’altra ma solo a te stesso. Se noi pensiamo di andare al mondiale sperando di aver preso la squadra più scarsa, vuol dire che andiamo a fare una competizione già da perdenti e questo assolutamente non deve succedere. La Bosnia è una squadra che soffre il palleggio, che si abbassa molto e che ti riparte bene, e lì bisogna capire il discorso ambientale. Il calcio non è una scienza esatta, l’Italia ha qualcosa in più ma bisogna capire adesso".
Su quale deve essere l'atteggiamento degli azzurri
—"Noi dobbiamo pensare di andare al mondiale e anche di vincerlo, perché se poi vai al mondiale e tanti possono anche pensare e dire ‘andiamo tanto per andare’ vuol dire che perdi in partenza. Chi gioca nella nazionale, chi gioca nei propri club, chi fa il calciatore a certi livelli se ti tremano le gambe con 15 mila spettatori, vuol dire che non puoi fare questo lavoro qua. Come mentalità dobbiamo capire che dobbiamo sempre vincere tutte le partite e ritenerci più forti, questa è la mentalità su cui bisogna lavorare. Io sono convinto che le gambe non tremeranno nonostante l’ambiente difficile perché comunque è una finale. L’importante è che se vai al mondiale ci devi andare da protagonista e non da comparsa".
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