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calcionapoli1926 interviste Chiariello rivela: “Napoli-Verona fu da lezione a Gattuso, era terrorizzato”

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Chiariello rivela: “Napoli-Verona fu da lezione a Gattuso, era terrorizzato”

Gattuso Napoli
L'editoriale del noto giornalista per Radio CRC
Gianmarco Nurra

Intervenuto con il suo consueto editoriale per Radio CRC, Umberto Chiariello ha detto la sua su Rino Gattuso, ct della nazionale italiana ed ex tecnico del Napoli che ha condotto gli azzurri alla vittoria della Coppa Italia nel 2020. Di seguito, dunque, quanto affermato dal noto giornalista di fede partenopea.

Chiariello: "Gattuso sapeva che avrebbe lasciato Napoli, ma voleva qualificarsi in Champions a tutti i costi!"

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"Napoli-Verona con Gattuso? Si è detto di tutto di più tranne che la verità, che non è successo niente di anormale, nessuna lite, niente di niente. Bagni svelò un particolare che è passato sotto silenzio: sono andato a trovare Rino e l'ho visto terrorizzato. Ha caricato la squadra a pallettoni per quella qualificazione Champions di rimonta dopo tanti infortuni, aveva fatto un grande girone di ritorno dopo aver giocato malissimo, dopo essere stato da me e da tanti altri criticato a sangue, era riuscito a recuperare pur sapendo che non sarebbe rimasto a Napoli, voleva lasciare con la qualificazione Champions come fiore all’occhiello, ma in maniera talmente esagerata, come se fosse peggio di una finale di Champions. Lui che è un ansioso di natura, la squadra si bloccò, giocò una partita inguardabile, non correvano, sembrava gente che si era venduta la partita. Tanto è vero che poi sono nate tante illazioni. La verità è che la paura di fallire quel traguardo tanto rincorso li attanagliò a tal punto che erano fantasmi in campo. Rino ha detto ieri: se faccio troppe riunioni tecniche, tattiche con la squadra li mando ai matti. Quella partita per Rino Gattuso è stata l’università, gli ha insegnato qualcosa, perché quello è il Piave di Gattuso, quella partita gli ha cambiato la carriera. Dopo di che ha avuto una carriera di allenatore mediocre, adesso ha la grande occasione della vita di fare quello che più sa fare, non l’allenatore ma il capopopolo, il condottiero, quello che mette il petto in fuori e dice armiamoci e partiamo, non partite. È quello il Gattuso che a me piace, ma deve essere il Gattuso che ha fatto tesoro dei suoi errori. Se non ha esagerato nel caricare la squadra, questa sera i ragazzi dell’Italia devono trasformare la paura che giustamente l’allenatore avversario ha richiamato, dicendo la pressione è tutta sull’Italia, noi non abbiamo niente da perdere, ci ha tirato il pezzo da novanta, ha detto tocca a voi dimostrare, noi se perdiamo non è successo niente, ma se perdete voi è una tragedia".