Essere più forti sulla carta è un vantaggio? "Sui calci piazzati si azzera tutto: credono fortemente in questo e noi dobbiamo rispettarli. Sulle dinamiche di gioco abbiamo qualcosa in più, ma non bisogna sottovalutarli".
Conterà avare pazienza? "Sto dicendo questo. Loro ci credono fortemente e non è un caso che Germania e Slovacchia con loro hanno fatto fatica: sono tosti, anche se non riempiono gli occhi".
Scelte in attacco? "Siamo messi bene, ma oggi conta avere gli attaccanti che ci possono aiutare anche sullo sviluppo del gioco contro una difesa forte fisicamente. Conterà arrivare bene negli ultimi 16 metri".
Come si trasforma la paura in coraggio? "La cosa migliore è non parlare di paura, ma di positività. Tanti di loro già c'erano 4 anni fa e sanno cosa hanno vissuto. Ognuno deve dare il 150%. In questi giorni, la parola 'paura' non è mai stata nominata".
C'è scetticismo, ma saranno in 10 milioni davanti alla tv... "Siamo questi. Sono convinto che stasera la gente avrà grande passione e si metterà dinanzi alla televisione avvelenata a tifare per noi. Le delusioni sono state tante e la gente si aspetta una gioia".
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