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NAPLES, ITALY - FEBRUARY 10: Antonio Conte, SSC Napoli head coach, argues with referee Giovanni Ayroldi during the Coppa Italia match between SSC Napoli and Como 1907 at Stadio Diego Armando Maradona on February 10, 2026 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
Gaetano Fontana, allenatore, è intervenuto in data odierna sulle frequenze di Radio Punto Zero, durante la trasmissione "Napoli Magazine Live". Nel corso della diretta, l'ex centrocampista azzurro ha analizzato, mediante le seguenti dichiarazioni, alcune tematiche relative al presente (e all'imminente futuro) della Società Sportiva Calcio Napoli targata (sul campo) "Antonio Conte".
"Napoli-Roma? Mi aspetto una partita dove entrambe vogliono il massimo del risultato: è la filosofia di Gasperini e Conte. Dal punto di vista emotivo, è più avanti la Roma, che non ha avuto lo stesso inciampo del Napoli sugli infortuni. In più, ha trovato sul mercato dei giocatori che stanno facendo bene. La squadra sta incarnando la filosofia dell'allenatore. Sarà una partita complicata, ma il Napoli si presenterà nelle migliori condizioni, perché Conte non permette un altro tipo di atteggiamento.
Vergara? Investire nel settore giovanile spesso rappresenta una spesa ulteriore che non porta a nulla, ma non è così. Il Napoli non punta molto sul settore giovanile e non va a investire al momento nelle strutture: lo dico con grande rammarico. Insigne, poi Vergara... Sono passati tanti calciatori che potevano risultare delle risorse importanti, tanto quanto lo sono stati i calciatori presi altrove. Ci sono allenatori che vogliono calciatori pronti, ma non è garanzia di vittoria. Vale la pena investire sul settore giovanile. Con Vergara vedremo come andrà a finire, se rientrerà nei titolari.
Conte? Lui è stato eccezionale. Ho seguito l'intervista nel post-gara, con il confronto animato con Mauro. È bravo a dire 'come facciamo ad arrivare lì adesso?', ma vuole spegnere un po' l'assillo di arrivare lì alla squadra. In cuor suo, farà di tutto per fare uno sgambetto finale e accorciare le distanze. Nulla è perduto, ma non dipende solo dal Napoli. Arbitri? C'è una confusione incredibile. Noi siamo il Paese dove alimentiamo la cultura del sospetto, ma come si fa a non farlo davanti a tutta questa contraddizione? L'episodio di Di Lorenzo contro l'Inter è stata rivista perché l'arbitro è stato richiamato dal VAR, poi Rocchi dice che non spetta al VAR e loro lo sanno: allora perché avviene questo se lo sanno?".
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