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interviste
Andrea Ferretti è intervenuto a StileTv per parlare degli infortuni di Neres, Lukaku e altri calciatori del Napoli
Andrea Ferretti, ex responsabile dell’area medica della Nazionale italiana, è intervenuto a StileTv, nel corso della trasmissione Salite Sulla Giostra di Raffaele Auriemma, per parlare della situazione infortuni in casa Napoli. Di seguito le sue dichiarazioni.
"Neres? Le distorsioni alla caviglia hanno dei gradi di gravità molto ampi. Per fortuna è un’articolazione che, rispetto al ginocchio, può comportare anche tempi di recupero brevi. Ci sono casi di distorsioni importanti con recupero veloce, ma un conto è recuperare e un conto è essere al pieno dell’efficienza. Penso che difficilmente un atleta sia al 100% dopo aver avuto pochi giorni prima una distorsione. Sta all’allenatore valutare se questa percentuale di recupero del giocatore sia migliore rispetto a quanto potrebbe offrire un’alternativa che sta bene. La storia del calcio è piena di episodi in cui gli allenatori si sono trovati a scegliere tra un titolare che non sta benissimo e una riserva che sta al 100%, e che resta però un giocatore con qualità inferiori proprio perché è una riserva. Il rischio di aggravamento è relativo, la caviglia con fasciature e sistemi di protezione può essere in qualche modo protetta. Io mi preoccuperei più del rendimento che dell’aggravamento eventuale, perché su un trauma articolare questo rischio è relativo. Il rischio c’è, ma non è la prima preoccupazione. Dipende anche dalla valutazione del medico, che ha la diagnosi completa. Una volta ottenuto il via libera del medico, sta all’allenatore valutare le condizioni dell’atleta. Rischio di infortunio muscolare? Non sarebbe il primo caso di un calciatore che non si allena per 4/5 giorni e poi va in campo. La medicina dello sport è un qualcosa di particolare, noi abbiamo a che fare con atleti che devono garantire prestazioni importanti, quindi questa disciplina non esiste senza rischi. Il medico più bravo non è quello che non rischia o per il quale le cose vanno sempre bene; ci sono sempre inconvenienti e problemi, e il medico bravo è quello che riesce a non trasformare i semplici problemi in situazioni gravi.
Lukaku? Mi pare che dovrebbe essere quasi pronto al rientro, oggi si hanno a disposizione tanti test funzionali per valutare l’efficienza del giocatore. I tempi erano tra i 3 e i 6 mesi, e se non ci sono stati intoppi potremmo ipotizzare che possa essere pronto. Ora inizia la fase più importante della stagione, e l’importante è che il giocatore non abbia avuto delle complicanze in fase di cura e trattamento, cosa che non mi sembra sia successa. Dovremmo esserci quasi, poi una settimana in più o in meno conta poco.
De Bruyne? La terapia chirurgica nelle lesioni muscolari non accelera i tempi di recupero, di solito se si opera è perché si ritiene la lesione ancora più grave. È difficile fare un paragone perché si tratta di scelte terapeutiche che dipendono dalla gravità della lesione. Non so se nel suo caso si trattasse di un qualcosa di recidivo, il che complicherebbe la situazione. È necessaria molta prudenza e non bisogna correre ulteriori rischi. Gilmour e Anguissa? Per la pubalgia esistono diverse tecniche chirurgiche che si applicano a seconda delle forme di pubalgia. La pubalgia indica dolore al pube che può essere causato da diverse patologie, e cambia anche la tecnica chirurgica. Ci dobbiamo intanto augurare che la terapia risolva il dolore, che non sempre accade. Poi i tempi di recupero sono legati al tipo di tecnica utilizzata. La lesione muscolare invece ha dei tempi più canonici"
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