Calcio Napoli Interviste Favasuli: “Essere al Napoli è un sogno! Mi ispiro a Di Lorenzo, Allegri tra i migliori. KDB? Unico"

Favasuli: “Essere al Napoli è un sogno! Mi ispiro a Di Lorenzo, Allegri tra i migliori. KDB? Unico"

Asia Telese
Le prime parole del nuovo difensore azzurro da tesserato '081'

Il nuovo esterno azzurro Costantino Favasuli ha parlato in esclusiva ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli della sua nuova avventura, di Massimiliano Allegri, Kevin De Bruyne e degli obiettivi con il Napoli.

Favasuli: “Voglio migliorare in tutto e dare il massimo per il Napoli”

Come descriveresti te stesso ai tifosi del Napoli?

"Sono un ragazzo normale, semplice, che cerca di migliorare e di dare tutto in allenamento ogni giorno. Sono semplicemente un ragazzo semplice e normale".

Qual è la sensazione che ti è rimasta addosso dopo questa prima settimana da calciatore del Napoli, considerando anche che sei un ragazzo del Sud?

"È veramente emozionante essere qui. Come ho detto tante volte, è un sogno potersi allenare con campioni di così alto livello. Sono veramente contento e onorato di essere qui e cercherò di migliorare per raggiungere un buon livello".

Qual è stato il primo approccio con Massimiliano Allegri, un allenatore vincente e di grande esperienza?

"Il mister si presenta da solo, perché è uno dei migliori. C'è solo da migliorare. Cercherò di farlo il più possibile, perché è veramente uno dei migliori e questo lo trasmette a me, ma anche a tutta la squadra".

Avevi grande curiosità di allenarti con Kevin De Bruyne. Che sensazioni ti ha dato?

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"È diverso. Lui è unico: quando tocca la palla è proprio tutt'altra cosa, un'altra storia. È veramente speciale".

A quale calciatore ti ispiri maggiormente?

"Mi ispiro tanto ai giocatori del mio ruolo. Uno ce l'ho qui in casa, che è Di Lorenzo. Un altro che mi piace tanto è Canero e cerco di seguire un po' questi parametri".

Anche la scelta del numero di maglia è legata a uno dei tuoi calciatori preferiti?

"Sì, anche per il ruolo. È un numero di maglia che qui a Napoli è stato indossato da gente importante. Sono veramente contento perché ho avuto anche la fiducia del direttore, che mi ha detto che se lo avessi scelto gli avrebbe fatto piacere. Sono contento di avere quel numero di maglia e spero di fare bene".

È arrivato anche il primo successo in campionato. Era quello che volevate per partire bene? Che sensazioni c'erano nello spogliatoio?

"È stata un'emozione bellissima, soprattutto per me che ero alla prima con il Napoli. Sono andato in panchina ed è stata veramente un'emozione bellissima, in uno stadio come Marassi. È stato importante vincere la prima di campionato, perché le prime partite sono sempre quelle più difficili: le condizioni fisiche forse non sono ancora al top. Noi magari fisicamente non siamo ancora al massimo, però sicuramente nel giro di qualche settimana saremo al top e faremo ancora meglio".

Tra qualche settimana inizierà anche la Champions League. C'è una squadra che ti piacerebbe affrontare o una che preferiresti evitare?

"Se devo scegliere una squadra che vorrei affrontare, direi il Real Madrid. Sarebbe una cosa bellissima. Però qualunque squadra ci capiterà, ci capiterà: saremo pronti".

Ti hanno descritto come un ragazzo di grande talento, con ampi margini di miglioramento. In quale aspetto pensi di dover crescere maggiormente?

"Devo migliorare assolutamente nell'ultima scelta e negli ultimi metri. Devo migliorare tanto, però cercherò di farlo. Mi sono messo a disposizione del mister e di tutti perché voglio migliorare, ma non solo in quello: voglio migliorare in tutto. In qualsiasi cosa e in qualsiasi dettaglio voglio migliorare".

Hai già avuto la possibilità di vestire la maglia della Nazionale. Com'è stato lavorare con Silvio Baldini e come vivi il nuovo corso affidato a Roberto Mancini?

"Lavorare con il mister Baldini è stato bellissimo, perché è una persona che nel mondo del calcio forse ce ne sono poche, o quasi nessuna. È un uomo incredibile. Si respirava un'aria bella: eravamo tutti giovani, con voglia di fare e di dimostrare. È stata un'esperienza che porterò sempre con me perché è stato bellissimo".

Ora aspetti le eventuali chiamate di Mancini?

"Magari! Però è ancora lunga, dai".

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