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interviste
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni per parlare dell'uscita dalla Coppa Italia del Napoli ai rigori contro il Como. Ecco quanto dichiarato.
"Il Napoli ha fatto una partita mediamente sufficiente contro il Como, soprattutto nella parte in cui ha cercato di recuperare. La squadra azzurra è stata depotenziata, togliere Vergara e Hojlund significava abdicare. Contrariamente a quanto accaduto a Genova. Lukaku in questa fase è lontanissimo dalla condizione ideale. Contro il Como è stato inutile. Lukaku e Alisson impalpabili, però sul secondo c'è la giovane età. Il Napoli è sparito dopo quei cambi. Il Como ha palleggiato in faccia come voleva nella seconda parte del secondo tempo. Manganiello ha fatto una frittata. Stai a 30 centimetri da quel fallo su Hojlund: l'ennesima partita è stata rovinata. E questa gara avrà degli strascichi. E Conte è messo sotto inchiesta. Su ogni interpretazione la più negativa viene fatta a sfavore. Avete visto quello che è successo dopo il rigore dato a Genova cosa è successo dopo. Il gesto? È la difesa dell'allenatore. È il moto d'orgoglio di un tecnico che dice che in pochi mesi ha centrato Supercoppa e campionato. La lotta deve essere consentita, è il sale dello sport. Sull'infermeria dobbiamo capire: chi stiamo provando a recuperare? Sembra aver perso i contatti dal punto di vista clinico. Situazione difficile, spariscono gli obiettivi. È rimasto il campionato, con la qualificazione in Champions. E continuano ad esserci episodi che lasciano sbigottiti. Vorrei che si rispettassero le regole. L'arbitro è un giudice, che deve saper applicare il regolamento".
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