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NAPLES, ITALY - MAY 07: Luciano Spalletti, Head Coach of SSC Napoli, reacts as players walk out onto the pitch prior to the Serie A match between SSC Napoli and ACF Fiorentina at Stadio Diego Armando Maradona on May 07, 2023 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni: "Se vogliamo parlare di un Napoli che ha ammutolito tutti, dobbiamo dire che Spalletti è stato quello che mi è piaciuto di più. Ha fatto un'impresa importantissima. Ma le emozioni del tifo, dell'incertezza, è stato Antonio Conte. Il più deludente è stato Garcia. Per approccio, perché arrivò in uno spogliatoio che aveva quella bellezza e quello Scudetto e però si presentò male. Non poteva tenere la porta chiusa in ufficio, mentre Spalletti dormiva nel centro sportivo. Era supponente. De Laurentiis fece un grosso errore, riconosciuto. Il VAR ha ucciso il calcio? Posso capire la delusione del ct della Croazia. La tecnologia c'è, non si può far finta che non ci sia. Prima di iniziare questo mestiere del giornalista, mi inviarono in Germania Est. Usavo la lettera 22 dell'Olivetti. Oggi usiamo un cellulare che fa cose inenarrabili. Quando c'è la tecnologia non puoi opporti o far finta che non esista. Ma deve aiutare l'uomo. Il tennis ha l'occhio di falco da tanti anni. A volte ha anche sbagliato. Ma oggi non c'è bisogno neanche dei giudici di linea. Abbiamo palline che vengono giudicate fuori distante fuori a meno di un mm. Ma una volta che c'è, va accettata. Se una pallina è fuori di un mm, allora è fuori. Se invece il VAR utilizzato nell'ultimo campionato italiano, usato in modo vergognoso, è stato reso incapace di intendere e volere. Sono state interpretati eventi, episodi...Ma cosa interpreti?"
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