Raccontaci un aneddoto.
"Una mattina vado al supermercato alle 7.45 per comprare delle cose, ero con cappello e sciarpa per non farmi riconoscere. Appena entro incontro una nonnina che mi sgama subito e mi inizia a parlare di calcio".
Sulla musica nello spogliatoio del Napoli
"Sempre quella sudamericana. Io ogni tanto provavo a fare il dj e mi portavo anche la cassa, poi arrivavano Cavani e Lavezzi e cambiavano. Mate e musica. Canzoni nelle quali cambiavano le parole ma il ritmo era sempre lo stesso".
Un momento che ricordi dell'esperienza al Liverpool?
"La settimana dei goal al Manchester United e al Real Madrid. Benitez da buon difensivista mi aveva alzato sulla linea di centrocampo, in quel ruolo feci quelle due reti in pochi giorni".
Che allenatore è stato Rafa Benitez?
"Molto preciso e puntiglioso. Parlava solo di calcio, il suo mondo era quello".
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