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NAPLES, ITALY - JANUARY 28: Giovanni Di Lorenzo of SSC Napoli looks dejected at full-time following the team's defeat in the UEFA Champions League 2025/26 League Phase MD8 match between SSC Napoli and Chelsea FC at Stadio Diego Armando Maradona on January 28, 2026 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
Maurizio Domizzi, allenatore, è intervenuto sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli, durante la trasmissione "Radio Goal". Nel corso della diretta, l'ex difensore azzurro ha analizzato, mediante le seguenti dichiarazioni, alcune tematiche relative al presente della Società Sportiva Calcio Napoli targata (sul campo) "Antonio Conte".
"La stagione attuale del Napoli è molto diversa da quella precedente, soprattutto dal punto di vista difensivo. L’anno scorso, la squadra aveva subito solo 27 gol in tutta la stagione, mentre quest’anno ha già raggiunto quella cifra con ancora 12 giornate da giocare. Questa involuzione è dovuta a diversi fattori: ci sono stati tanti cambi sia nel sistema di gioco, sia nei giocatori e anche nell’atteggiamento. I cambi di modulo, le rotazioni frequenti tra i difensori e i problemi fisici di alcuni giocatori hanno inciso negativamente sulla solidità difensiva; in particolare, l’assenza prolungata di Anguissa e i problemi fisici di Buongiorno e Rrahmani. Inoltre, il cambio del portiere e le difficoltà di inserimento di Beukema hanno contribuito a rendere meno efficace il reparto arretrato.
Vittoria con l'Hellas Verona nella stagione della promozione in Serie A? Riuscire a vincere subito il campionato di B ha velocizzato i processi di crescita della società, permettendo al Napoli di diventare la squadra competitiva che è oggi. Quella stagione fu difficile dal punto di vista psicologico, vista anche la presenza di avversarie forti come Juventus e Genoa. Sono molto orgoglioso di aver contribuito a un momento storico per il club partenopeo. Beukema? Le difficoltà di adattamento non sono dovute tanto al modulo difensivo, quanto al modo di interpretarlo del Napoli: che sia a tre o a quattro, è totalmente diverso rispetto al Bologna di Italiano”.
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