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calcionapoli1926 interviste Pescara, il presidente: “No alle dimissioni di Gravina, lui ha solo una colpa”

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Pescara, il presidente: “No alle dimissioni di Gravina, lui ha solo una colpa”

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A Radio Napoli Centrale è intervenuto il presidente del Pescara Daniele Sebastiani
Domenico D'Ausilio
Domenico D'Ausilio Caporedattore 

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto il presidente del Pescara Daniele Sebastiani.

Pescara, il presidente Sebastiani sulle possibili dimissioni di Gravina

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"Sicuramente c'è un grande dispiacere dopo l'eliminazione dell'Italia dal Mondiale. Purtroppo è capitato ancora un'altra volta. Dev'esserci un momento di riflessione, ma deve essere importante. Che problemi si riscontrano dal passaggio dalle giovanili ai club "grandi"? Nelle Nazionali minori i giocatori giovani. Nei propri campionati giocano. Chi fa U17-18 gioca. Già nell'U21 non giocano. Questo non dipende solo alla Nazionale, non diamo tutte le colpe alla Nazionale. Ci sono ragazzi bravi che preferiscono fare panchina che essere titolari in squadre minori. Danneggiano in primis loro stessi. C'è carenza di giocatori. Fino a 10 anni fa c'erano giocatori importanti. Oggi facciamo presto a far diventare fenomeni chi fa 2 gol. Ora fai una mezza stagione normale e arrivi in Nazionale. È cambiato il Mondo, va fatta una riforma seria. Un allenatore bravo non può guardare una lista di 50 giocatori e la metà di questi non giocano neanche. Il sistema va rinnovato, Gravina da solo non potrà mai fare nulla. Le Leghe devono capire che 100 squadre professionistiche sono tante. Il governo deve aiutare le squadre a fare infrastrutture. Nel frattempo all'estero fanno stadi. Insigne in Nazionale? Dobbiamo avere il coraggio di guardare i giovani: Lui ci crede? Perché Insigne nella squadra di Gattuso ci gioca con un piede legato. Ma noi dobbiamo avere il coraggio di far giocare giovani. E anche perché i talenti ci sono ma se non li facciamo giocare....

L'Under 21 ha giocatori importanti, ma non tutti giocano. Gravina si doveva dimettere? No, se ha una colpa è quella di proteggere troppo quest'ambiente. Se non ci sono riforme, io ho avuto la fortuna di partecipare al Consiglio Federale e se non si fanno le riforma è delle componenti che non si mettono d'accordo. Può arrivare anche il capo dello stato, ma serve mettersi d'accordo. La Germania era fuori da tutto, in Italia va messo un punto e ripartire. Si deve ripartire da infrastrutture, giovani. Qualsiasi ct arrivi, deve sempre scegliere su un numero di calciatori che giocano. Nel mercato dell'estate scorsa Modric e Dzeko sono stati i primi due colpi del calciomercato italiano. Allora a questo punto Insigne può andare anche al Mondiale 2030. Con tutto il rispetto per loro due, non può esserci prospettiva. Su quale punterebbe dei giovani del Pescara? Ce ne sono di giocatori bravi, ci sono anche giocatori che hanno fatto la scelta giusta di giocare in Serie B per fare il salto poi in Serie A. Se io sono un giocatore giovane della Roma con 4 anni di contratto, non muore nessuno se vado un anno al Pescara e giocare un anno. Lo scontro diretto Pescara-Reggiana? La squadra è carica. Sono sicuro che andremo a fare la nostra partita. Purtroppo a Empoli siamo stati penalizzati perché siamo rimasti in dieci. Poi abbiamo preso un gol da polli. Mancano sei partite, sono tutte partite importanti".