Sul possibile trasferimento alla Juventus:"È successo nell'anno dopo il primo Scudetto. Era nata una situazione col presidente che ci ha portato a valutare di andare via, alla Juve. Ero convinto che fosse una storia chiusa ormai. Ma la verità è che Di Lorenzo non voleva andare via da Napoli. Ero io ad essermi intestardito dopo i messaggi ricevuti dal presidente. Ne facevo una questione di principio e non volevo saperne più niente: volevo portare via Di Lorenzo perché mi sentivo toccato. Poi arriva Conte e le cose cambiano".
Sulla decisione di restare al Napoli:"A quel punto subentrano i discorsi contrattuali. lo parlavo solo con Conte e Manna, perché col presidente non era facile approcciarsi dopo un mese bello duro. Di Lorenzo intanto era attaccato sui social per una cosa, la trattativa sul contratto, che lui neanche mi aveva chiesto. Un giorno mi chiama e fa: "La stai portando troppo per le lunghe, bisogna chiudere". E io gli dico: "Stai calmo che la chiudo". Alla fine lo feci in modo corretto per lui, non per me".
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202601/ee84f6a2af71601d875feeac70431877.jpg)