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VERONA, ITALY - MAY 11: Antonio Di Gennaro of Hellas Verona celebrates the victory championship 1985 during the Serie A match between Verona and Lecce at Stadio Marcantonio Bentegodi on May 11, 2025 in Verona, Italy. (Photo by Image Photo Agency/Getty Images)
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Antonio Di Gennaro:
"Pensavo che Conte potesse durare più a lungo. Può dare molto di più, fa parte però del suo percorso. Resta due anni o massimo tre. A Napoli, il prossimo anno, dovranno sfoltire la rosa, ringiovanire la squadra. Sarri? Non so se è credibile come pista, sarebbe un bel ritorno. Sarri è ancora un allenatore di grande spessore. Se andiamo a vedere la squadra, bisogna capire com'è fatta. Sarri gioca con il 4-3-3. In Italia bisogna ricentrare tutto attorno all'allenatore e al sistema di gioco. Ci sono purtroppo dinamiche che il mister paga sempre. La centralità dell'allenatore è fondamentale. Il direttore sportivo ultimamente ha perso questa leadership. Mi auguro che si torni a parlare di riduzione di costi, di calcio. Abbiamo visto le grandi come fanno fatica. La gestione dei contratti fa parte di una di quelle problematiche più gravi del calcio italiano. Scontato ripartire da Hojlund? Menomale che è arrivato Hojlund a tempo debito. Se Lukaku si fosse fatto male più tardi, sarebbe stato impossibile prenderlo. I cinquanta milioni sono un po' tanti, ma ha 23 anni e può ancora migliorare. De Bruyne? Sono innamorato di questo tipo di giocatori. Dzeko non ha potuto dare tanto alla Fiorentina, Modric ha dato tantissimo. Non penso che Kevin De Bruyne possa restare con Conte non c'è stato il grande feeling tra i due. Bisogna capire il suo ingaggio: il Napoli deve rivedere il suo monte ingaggi".
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