calcionapoli1926 interviste Di Fusco ricorda: “Difficile spiegare a parole la gioia di quello Scudetto”

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Di Fusco ricorda: “Difficile spiegare a parole la gioia di quello Scudetto”

Alessandro Silva
Le dichiarazioni dell'ex compagno di squadra di Maradona

A Radio Napoli Centrale, nel corso di "Un Calcio alla Radio" è intervenuto Raffaele Di Fusco, ex portiere azzurro, due volte Campione d'Italia. Segue quanto dichiarato.

Di Fusco: "Vi svelo com'era avere Diego in squadra nei momenti cruciali"

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"Quando si arriva a quei momenti, hai addosso una carica pazzesca e non vedi l'ora che inizi la partita. Il mio primo pensiero però fu dare gli auguri di compleanno a mia moglie. Difficile spiegare a parole uno Scudetto, perché ti vengono in mente tantissime cose dai momenti belli ai momenti non belli. Le piccole contestazioni, si fanno tanti pensieri, però è tutto rivolto alla vittoria finale. Vincere quel secondo Scudetto non è stato male. Erano già 4-5 anni che avevamo una squadra di vertice, perché arrivavi dalla Coppa UEFA vinta...Il Napoli teneva testa in Europa. E Marco Baroni ci diede una grande gioia. Diego come era nei momenti cruciali? Dava una carica pazzesca, ma vedevi in lui una sicurezza che trasmetteva a tutti. Quando si avvicinava la fase finale non ho mai visto Maradona preoccupato. Vi ricordate il famoso riscaldamento di Coppa UEFA? Si prese addosso tutte le attenzioni. Trasmetteva quello che magari non riuscivi ad afferrare. Diego era un punto di riferimento assoluto. Come può il Napoli tenere testa anche in Europa? Non deve avere tutti questi infortuni. Qualcosa si è sbagliato e lo sanno quelli dello staff tecnico e medico. Conte lo sa. Negli errori, la bravura di Conte è stata quella di restare al secondo posto. Servono poi un ritocco per reparto. Lasciando andare Anguissa, Lukaku e Juan Jesus già abbassi media età e monte ingaggio. Il Napoli l'anno prossimo sarà molto più competitivo di quest'anno. Se mi piace Sarri in caso di addio di Conte? Tutto è possibile, con Sarri abbiamo visto un calcio spettacolare. Ma è vero che Sarri ha fatto quel tipo di gioco perché aveva una rosa adatta e perfetta per quel tipo di gioco. Non ha mai ripetuto quell'anno, perché non ha mai avuto Callejon, Mertens e Insigne. Se dovessi preferire tra Conte e Sarri, direi Conte. Antonio è sinonimo di mercato e di vittoria. Il mercato di quest'anno è stato un disastro, ma i mercati migliori sono stati quelli di Benitez e Giuntoli. Va analizzato anche Manna, bisogna criticare soldi spesi importanti per alcuni calciatori che Conte non ha sfruttato. Kvaratskhelia giocatore più forte passato a Napoli post Maradona? Abbiamo avuto anche altri grandi giocatori come Careca, Higuain...Diciamo che nel ruolo di Kvara, lui è stato in assoluto il più bravo"