Tanta rabbia e frustrazione per il tecnico dei salentini nel post-partita della gara perduta col Napoli: l'intervista completa ai microfoni di Dazn

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L'incredibile "inseguimento" al pullman del Napoli verso lo stadio

Eusebio Di Francesco, allenatore del Lecce, si è concesso ai microfoni di Dazn nel post-partita della sfida odierna con il Napoli, la quale è valsa la 9ª giornata del campionato 2025/26 di Serie A e che ha visto la compagine partenopea trionfare con il risultato di 1-0.

"Troppo bassi sul gol subito, dobbiamo essere più attaccati al risultato. Camarda? Lasciatelo crescere con tranquillità!", le parole di Di Francesco post Lecce-Napoli

"Preoccupato per come abbiamo preso il gol? Purtroppo il calcio è fatto di risultati, ma oggi per la prestazione non meritavamo di perdere. Abbiamo preso un gol figlio di un fallo ingenuo: eravamo troppo bassi sul calcio piazzato, dovevamo essere in linea con la barriera. Sono piccoli dettagli che fanno la differenza: il Napoli oggi ha portato a casa 3 punti e mi girano veramente le scatole, perché meritavamo un gran risultato per la prova offerta. Evidentemente non siamo bravi come gli altri ad approfittare degli errori. Se volevo più alti i miei difensori sulla punizione da cui abbiamo subito gol? Sì, perché anche se calcia per far gol, lo fa su uno dei due pali. Poi Neres non è che sia uno specialista; tuttavia, se ti abbassi, non permette al portiere di andare a prenderla. Se sei basso, calciatori di una certa fisicità come Anguissa possono farti male. Fino al gol, abbiamo fatto una grande partita: il Napoli andava in difficoltà sul nostro pressing. Ma oggi voglio ripetere ciò che dico sempre: dobbiamo essere più attaccati al risultato. Stavamo per portare a casa punti contro la squadra scudettata e che ci avrebbe permesso di approcciare con maggiore fiducia la gara successiva.
di francesco lecce napoli

Camarda? Francesco deve crescere con tranquillità, mentre tutti gli mettono troppo peso addosso. Sono stato il primo a volergli far calciare il rigore, dato che è uno dei nostri rigoristi, ma quando manca un po' di esperienza o cinismo, la porta diventa piccola piccola, specialmente quando la difende un colosso come Milinkovic-Savic. L'unica cosa che posso dire è che, quando ci si prende la responsabilità, il rigore va calciato con più cattiveria. È comunque un ragazzo che sta affrontando un percorso di crescita: deve compiere dei passaggi per divenire un calciatore importante che in futuro, secondo me, sarà".

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